Un mare senza religione

Un mare senza religione

Cosa deve succedere ancora per smuovere i cuori e le menti dei potenti del mondo, ma in particolar modo i “potenti” d’Europa ?! Il Mare Nostrum inghiottisce tutti e tutto, mentre noi, tutti noi, restiamo immobili, colpevolmente immobili! Ultimo atto ignobile: 700 ( settecento) naufraghi…..imbarcati verso il vuoto, catastrofe!

A cosa serve passare dall’operazione italiana “Mare Nostrum” ad un’operazione europea chiamata ” Triton” quando, pur allocando maggior risorse, entrambe si limitano al controllo passivo delle frontiere.

Sappiamo tutti che gran parte delle attività clandestine relative alle partenze degli immigrati, che a noi piacerebbe chiamare “Aspiranti Vita Migliore” in breve “AVM”, sono controllate da poche bande localizzate in pochi paesi ! Il tutto è facilmente identificabile e basterebbero poche azioni ben assestate per tagliare il cordone ombelicale a queste organizzazioni criminali.

Queste azioni non possono non tener conto, naturalmente, degli aspetti giuridici e devono essere fatte nel rispetto delle leggi internazionali, ma devono avere come obiettivo finale la salvaguardia delle vite umane degli AVM. Per questo l’ONU, l’Europa e gli stati singoli non possono più nascondersi. Non è difficile per chi ha vinto due guerre mondiali, vincerne una molto più pulita!!

Ma se le istituzioni internazionali non vogliono muoversi, è responsabilità dei paesi europei del Mediterraneo ( Italia, Francia, Spagna, Grecia)  assumersi la responsabilità ed avere l’iniziativa propositiva ed operativa in collaborazione con i governi dei paesi del Nord Africa. Quest’ultimi sono i primi responsabili di questi massacri e, come tali, non possono chiamarsi fuori da uno sforzo comune nella direzione di troncare la libertà d’azione delle bande del commercio di essere umani.

L’azione, non i proclami quindi, si deve articolare tenendo conto, innanzitutto,  degli aspetti umani e delle vite delle persone! Però, essa non potrà prescindere da una politica internazionale più seria verso quei paesi che stanno alimentando dei conflitti in tutta l’area, specialmente in Libia, dove vengono finanziati gruppi estremisti e bande terroristiche che molto spesso hanno il controllo diretto dei traffici sopracitati.

Ci vuole un’azione d’urto molto forte, non prendiamoci per i fondelli!!

Si era parlato nei giorni scorsi di un episodio molto triste, che ha riguardato quindici persone di religione cristiana gettate in acqua da sedicenti mussulmani! Erano tutti su un barcone su cui condividevano il viaggio nel Mediterraneo per una vita migliore.

Molti media, purtroppo con molta approssimazione, hanno parlato di una guerra di religione senza pesare le parole e senza tener conto degli effetti devastanti che possono avere certe parole o certe idee.

L’invito che facciamo da questa pagina è di non fomentare odio che va soltanto nella direzione delle idee e dei piani di chi sta organizzando questa tragedia immane. Non c’è nulla di religioso in quello che succede ed il Mediterraneo non preferisce una religione rispetto ad un’altra.

Non vorremmo che, un giorno, i nostri figli dovranno parlare del primo genocidio del ventunesimo secolo commesso da un certo “Mare Nostrum” a danno di una comunità internazionale di poveri    “Aspiranti Vita Migliore”  composta da religiosi e non, per la sola colpa di aver avuto la necessità di sfuggire da un inferno che non si sarebbero mai aspettati di dover affrontare durante la loro vita mondana!

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