Magna Graecia Film Festival: la Storia d’Italia raccontata da Toni Capuozzo e Maria Pia Ammirati

Magna Graecia Film Festival: la Storia d’Italia raccontata da Toni Capuozzo e Maria Pia Ammirati

DI FAUSTA TESTAJ’

Libro d’Oro alla carriera a Toni Capuozzo nel corso della settima serata del Magna Graecia Film Festival, kermesse cinematografica fondata e diretta da Gianvito Casadonte, giunta alla sedicesima edizione. Il noto inviato di guerra, vicedirettore del TG5 fino al 2013 e conduttore della trasmissione giornalistica settimanale “Terra!”, premiato dal Maestro orafo Michele Affidato, ha presentato nel pomeriggio il suo libro “Andare per i luoghi del ’68” (il Mulino) con la giornalista Donatella Soluri. “Il mio ’68 – ha commentato Capuozzo – è stato particolare: scappai di casa e visitai molti paesi europei. Come tutte le grandi rivoluzioni, quell’anno ha comportato insieme cambiamenti positivi e negativi. È innegabile che molte delle conquiste sociali di oggi derivino da quell’anno, eppure il tutto è stato mitizzato: le ‘violente contestazioni’ furono in realtà molto più teatrali che fisiche”. Al Magna Graecia Book Festival, nel pomeriggio di ieri, anche la presentazione del libro di Antioco Floris “Banditi a Orgosolo – il film di Vittorio De Seta” (Rubbettino) con il direttore artistico Andrea Di Consoli, la giornalista Teresa Pittelli e l’attrice Vera Dragone, nipote di Vittorio De Seta. “Mio nonno aveva un’estrema esigenza di raccontare la realtà, di rappresentare una storia vera. Gli attori del film ‘Banditi a Orgosolo’ sono veri pastori e Vittorio, insieme alla sua troupe (composta da mia nonna e l’operatore) è stato capace immergersi nella loro vita, ed è stato a sua volta inserito nei loro contesti familiari”. “Il film ha la capacità di leggere il presente – ha spiegato Floris – ecco perché viene considerato un regista contemporaneo. Ritengo che ci sia un’affinità tra De Seta e De André: raccontano con rispetto, senza interpretazioni forzate, la vita di una classe borghese e della classe più umile”.

L’incontro conclusivo della giornata di ieri del Magna Graecia Book Festival è stato con Maria Pia Ammirati, giornalista, scrittrice e direttrice di Rai Teche che ha presentato, con Andrea Di Consoli, il romanzo “Due mogli. 2 agosto 1980”, un’istantanea feroce dell’Italia nel giorno della strage di Bologna. “Il libro – ha raccontato l’autrice – è un grande lavoro di ricostruzione storica, nonché un compromesso tra realtà e finzione. Importante è stata per me la testimonianza di Marina Gamberini, una delle sopravvissute alla strage. È anche la sua storia”.

Nel corso della serata, nell’area porto di Catanzaro, il poeta, scrittore, pittore e regista teatrale Ottavio Rossani ha presentato con la conduttrice Carolina Di Domenico il suo libro “Soverato” (i Quaderni del Bardo edizioni), un’antologia di poesie inedite scritte dal 1976 al 2018.

Grande successo per la performance musicale della youtuber Giulia Penna, a cui è stata consegnata la Colonna d’Oro Melting Pot realizzata da Michele Affidato. Sul red carpet del Magna Graecia Film Festival anche i giurati Nicolas Vaporidis e Dario Bandiera e il regista del film in concorso “Domani è un altro giorno” Simone Spada.

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