In un discorso dinanzi al Parlamento europeo e mentre si avvicina il prossimo voto europeo, che molti temono possa far emergere una maggioranza estremista, il presidente francese Emmanuel Macron è tornato ieri a tratteggiare la sua visione dell’Unione, in un momento in cui la Germania frena ambizioni eccessive. Proponendo «una nuova sovranità europea che non sostituisca quelle attuali ma che le integri», ha insistito sull’urgenza di dotare la zona euro di una capacità di bilancio. Macron ha spiegato che «una nuova sovranità europea è necessaria per rispondere al disordine mondiale». Citando un rischio di «guerra civile» in Europa, ha esortato a non cadere nella trappola del «fascino illiberale». Ha spiegato che la democrazia «non è condannata all’impotenza» dinanzi alle attuali sfide. Con una brillante formula retorica, ha respinto l’idea di una «democrazia autoritaria», bensì ha sottolineato la necessità di sancire «l’autorità della democrazia». Sul fronte migratorio, ha suggerito che il denaro comunitario vada ad aiutare «gli enti locali che stanno facendo il possibile per integrare stranieri» arrivati in Europa. Ha difeso l’idea controversa di tassare le grandi imprese digitali, nonostante molti dubbi in Europa e negli Stati Uniti. Si è poi detto favorevole alla tassazione delle imprese più inquinanti. L’obiettivo secondo Emmanuel Macron, dovrebbe essere anche di aumentare le risorse proprie nel bilancio comunitario.