M5S Catania: “Rilasciati permessi per l’ennesimo centro commerciale in area non vocata”

Il gruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Catania ha presentato un’interrogazione, primo firmatario Graziano Bonaccorsi, sul rilascio dei permessi per costruire un centro commerciale di medie dimensioni in via Sabato Martelli Castaldi, nell’area confinante col famigerato centro direzionale.
Nell’interrogazione il gruppo chiede chiarimenti sulle procedure che hanno determinato il rilascio dei permessi per la costruzione dell’ennesimo centro commerciale, considerato che la “destinazione urbanistica dell’area, dove dovrebbe sorgere la nuova struttura, è designata come ‘area per istruzione’ non commerciale”. “Oltretutto – sottolineano i consiglieri del M5S – il terreno in questione, benché interessato da un vasto incendio, non è stato inserito nel catasto dei soprassuoli percorsi dai fuochi nel 2017, che impedirebbe sullo stesso la costruzione di qualsivoglia struttura”.
“Tra l’altro l’area del centro direzionale Cibali è sotto indagini della Procura, secondo quanto riportato da una nota di risposta dei Vigili del fuoco, che attualmente non possono rilasciare il verbale perché vincolato dal segreto investigativo”. “In una città già satura di centri commerciali – dice Bonaccorsi – si tenta di imporre l’apertura di un’altra struttura a scapito dei piccoli imprenditori che sono costantemente penalizzati e corrono il rischio di dover chiudere bottega”.

Sull’interrogazione presentata dal gruppo consiliare pentastellato interviene anche la deputata nazionale del MoVimento Simona Suriano: “L’ottimo lavoro dei nostri portavoce in consiglio comunale dimostra che il pericolo speculazione nella nostra città non deve essere sottovalutato. L’emergere, negli ultimi giorni, di situazioni poco chiare, come la vicenda della tentata vendita a privati di una porzione del Boschetto della Playa e quest’ultima legata ai terreni di via Sabato Martelli Castaldi, ci induce a tenere alta l’attenzione. Catania non ha bisogno di altro cemento e di speculazioni a danno della collettività”.

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