L’ira del Papa: “Che vergogna salvate le banche non le persone”

«Vergogna», come disse a Lampedusa nel suo primo viaggio dopo l’elezione. Tuona ancora papa Francesco contro la situazione «obbrobriosa» dei migranti che muoiono nel Mediterraneo, un «cimitero» i cui muri «sono macchiati di sangue innocente». È uno scandalo – dice il pontefice- che si salvino le banche e non si pensi alla «bancarotta dell’umanità». È a suo agio Francesco quando incontra in Vaticano i movimenti di base giunti ieri da tutto il mondo per una tre giorni insieme: dai disoccupati ai senzatetto, dalle associazioni ambientaliste ai piccoli produttori terrieri, dai sindacati ai preti impegnati in prima linea con le persone tenute ai margini, da coloro che combattono la criminalità organizzata, come don Luigi Ciotti di Libera, a coloro che hanno speso la loro vita pensando ai poveri, come l’ex presidente dell’Uruguay José Mujica. Davanti a cinquemila persone riunite nell’Aula Paolo V I, il Papa non usa giri di parole e chiede esplicitamente di proseguire nell’impegno per un mondo che rimetta al centro «l’essere umano, l’uomo, la donna», al posto di quello che è oggi «il primato del denaro».

fonte Repubblica 
Autore:  Rodari Paolo 

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