L’INTERVISTA. Di Montigny: la rivoluzione della gratitudine

DI FAUSTA TESTAJ’

  1. DI MONTIGNY è presente al TAOMODA 2020 per discutere delle sua ultima fatica letteraria : “La Gratitudine- rivoluzione necessaria” Edita Mondadori,per partecipare alla MasterClass sulI’ innovazione e l’Ecosostenibilità tenutasi nella panoramicissima terrazza dell’ Hotel Miramare di Taormina e per ricevere il 12 durante la serata del Gala Il TAO AWARDS per l’ Innovazione.

1)  Se lei dovesse spiegare cos’è questo suo libro, dal titolo :”La Gratitudine-Rivoluzione necessaria” ad un ragazzo delle medie con parole semplici cosa gli direbbe?

R: Che è un manuale per riscoprire il valore forse più nobile che l’essere umano abbia mai conosciuto il senso di gratitudine innanzitutto verso sè stessi ma anche verso la vita attraverso tutto ciò che è al di fuori di noi quindi gli altri fino ad arrivare al pianeta, che è un viaggio denso di contenuti ed immagini concepito da me spero sufficentemente bene, per accompagnare chiunque abbia voglia di scoprire al contempo la dimensione interiore di sè stesso ma anche la centralità delle nostre relazioni con gli altri.

2) Lei ha studiato per dieci anni recitazione come mai invece di fare teatro ha fatto tutt’altro e soprattutto di tutt’altro genere?

R: Del teatro me ne sono innamorato subito ho sperato anche che diventasse la mia professione ma non è andata perchè in quel momento della mia vita le mie esigenze ordinarie non riuscivano ad essere soddisfatte da ciò che il teatro mi poteva promettere e anche un pò per una mancanza di coraggio,però per lui mi è rimasto un amore profondo e a lui sono fortemente debitore perchè mi ha educato al mio primo incontro con la sensibilità poi l’ho continuato con altri studi che devo dire d’importanza maggiore rispetto al teatro però lui è stato l’apertura della porta della mia dimensione sensoriale e dell’incontro con l’altro perchè sul palco c’è un altro con te e poi c’è il pubblico che non fa parte della scena ma deve sempre essere premiato con il massimo della tua intensità. Il teatro, come diceva L. Pirandello, è un  palcoscenico dove si gioca a fare sul serio, è il gioco della vita, è un lavoro di sperimentazione ma soprattutto se ben fatto, ed io ho avuto dei bravi maestri, è un approfondimento dell’interiore.

3)  E chi sono stati i suoi maestri?

R: Io ho studiato presso il Grack di Milano il mio primo maestro è stato Claudio Orlandini, poi ho  avuto un altro bravissimo maestro sia di recitazione che di sceneggiatura che insegnava alla G. Sansone Paolo Grassi e poi un’insegnante di danza, la moglie di Gaetano Sansone con la quale ho fatto teatro-danza quindi tutta un’indagine sul corpo che è stata molto interessante.

4) Fra i suoi valori la gratitudine a che posto la colloca?

R: Tra i valori più nobili, non la voglio collocare al primo posto perchè la mia indagine di vita interiore potrebbe portarmi a scoprire altre dimensioni, però sono certo che la gratitudine appartiene alla fascia più alta, dove rientrano i valori cardini delle nostre esistenze anche perchè è un valore che ti consente un rapporto anche con te stesso, spesso i valori ci vengono trasmessi in relazione agli altri è basta, è amore per l’altro, rispetto per l’altro sembra che amarsi sia un atto di vanità, rispettarsi sia un fatto ovvio, non è affatto così c’è gente che non si rispetta che non si ama che non è grata a sè stessa,  la gratitudine a me è stata utile perchè è stato il primo valore con il quale ho potuto confrontarmi con me stesso, essere grati a sè stessi è un obbligo morale molto importante.

5) Durante la MasterClass ha detto che i suoi 5 figli la devono prendere a modello ma evolversi e diventare migliori di lei

R: La natura ti impone la tua interpretazione del ruolo di padre che prevede di essere un modello per un figlio, tu sei modello perchè è un default.Detto questo, in nome dell’evoluzione della specie, mi auguro che i miei figli prendano da me il meglio sappiano riconoscere il peggio scartandolo, migliorandolo e soprattutto aspirino ad essere umani migliori di me non nel senso di essere più capaci e competenti in qualche cosa ma nel senso di essere inclusivi più rappresentativi della nostra specie che fino a prova contraria è la più speciale di questo Pianeta.

6) lei ha 5 figli come abbiamo già detto, lo aveva programmato?

R: Io non ho mai avuto l’aspirazione ad una famiglia numerosa o piuttosto che il contrario, con sincerità ti dico che è accaduto, è stato un conoscersi con mia moglie anche nella gioia della figliolanza e finchè c’è la siamo sentita con un buon ritmo anche per delle logiche di organizzazione, abbiamo fatto figli fino a quando abbiamo raggiunto la soglia della sostenibilità.

7) Dato che lei non vive di scrittura perchè tra le mille cose che fa è un Manager del Marketing, che cos’è per lei questo mezzo di comunicazione una catarsi, un’esigenza?

R: Si, la scrittura l’ho scoperta catarsi, l’ho scelta perchè facevo tanti speech in pubblico in occasioni di palchi, aziende, eventi, divulgazioni e le idee che sto indagando ho sempre desiderato raccontarle, ad un certo punto mi è successo che mi cercassero perchè le raccontassi, sai la parola in principio fu il verbo ma dopo il verbo va incarnato allora io cerco d’incarnare queste idee che indago da un lato con la mia operosità cioè con il lavoro dall’altro mi piace lasciare una traccia più vivida è arrivata questa proposta dalla Mondadori e ho scritto il mio primo libro :” Al tempo dei nuovi eroi”che nel 2016 ha fatto quasi 200 mila copie anche perchè gli speaker Internazionali e non solo hannol’abitudine di mettere in forma scritta le cose che raccontano quindi mi è stata suggerita come una forma di marketing di me stesso io gestendo da circa deci anni un Blogger :”Riflessioni per il Terzo Millennio” mi misuravo già con la scrittura e ho preso coraggio pur non   avevendo  alcun fondamento tecnico su come scrivere un libro e i mi sono scoperto scrittore, poi ho capito che per me era anche una catarsi.

8) Su questo Blogger  lei scrive di attualità fa delle riflessioni su come sarà nel terzo Millennio la società L’economia  lo dica anche a noi come sarà secondo lei?

R: Come si è anche detto nella MasterClass siamo in un momento critico dal mio punto di osservazione vedo che c’è una ciclicità delle cose per cui si reitererà tendenzialmente un ciclo, i cicli possono essere,visto che nella MasterClass ho citato la spirale questa può essere discendente o ascendente, bisogna vedere qual’è l’unità temporale che vogliamo adottare perchè ci sono dei cicli millenari , quelli del Pianeta, e dei cicli di 80-85 anni come la nostra vita biologica, parlando di questi siamo in un momento in cui il ciclo deve prendere un orientamento, se fosse discendente torneremo, secondo me, ad un’età, socialmente parlando,  un pò primitiva, con un forte paradigma morte tua vita mea, se invece prendiamo la via ascendente potremo scoprire l’età dell’oro.

9) E secondo lei quale sarà la via che prenderemo?

R: Io sono confidente per l’età dell’oro, non so prevedere quando arriverà e quanto dovremo soffrire prima che arrivi.

10) Io penso che quando arriverà non ci sarò più

R: Io voglio pensare di esserci e di aver dato un contributo

11) Tre aggettivi per descrivere la sua personalità e farsi conoscere meglio

R:  Innamorato della vita e dell’umano, in sintesi appassionato, impaziente ed entusiasta

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