L’intelligenza artificiale per combattere i tumori

Intelligenza artificiale, big data e algoritmi matematici per la prevenzione e la cura dei tumori: in pista Sinery-Net un innovativo progetto messo in campo dall’Università Vanvitelli di Napoli e dalla Regione Campania coordinato da Ludovico Docimo, direttore del Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche avanzate dell’Ateneo napoletano con il sostegno della Regione Campania e la collaborazione del Consorzio interuniversitario per l’Informatica e con l’Azienda Bollino. Queste ricerche cominciano a trovare applicazione anche nei pazienti cronici, nella complessa riorganizzazione dei sistemi sanitari, nella gestione dei relativi costi e nella continuità assistenziale, il cosiddetto Net-hospital.
In questo contesto il Progetto Synergy-Net vede incontrare in modo nuovo le scienze mediche con quelle statistiche ed informatiche nella prevenzione e nella cura di importanti patologie oncologiche. La presentazione del progetto è avvenuta stamani nel corso di un tavolo tecnico di lavoro alla presenza del Magnifico Rettore Giuseppe Paolisso, del manager dell’azienda ospedaliera policlinico Vanvitelli  Antonio Giordano e dell’Assessore Regionale al Bilancio Prof. Ettore Cinque.
“L’informatizzazione dei dati dei malati affetti dalle principali patologie tumorali può consentire l’utilizzo guidato di un notevole bagaglio di informazioni, i cosiddetti Big data – afferma il Professore Docimo – si tratta di giganteschi serbatoi dai quali attingere informazioni e soprattutto con i quali analizzare denominatori comuni, sospetti e poi eventualmente confermati, in un contesto apparentemente eterogeneo (immagini diagnostico-terapeutiche e dati puri)”.  In questa analisi l’intelligenza artificiale può affiancarsi in modo sinergico all’indispensabile guida dell’intelligenza umana, che rimane comunque fondamentale e trainante nel percorso di cura in rete.
“L’estrazione dei dati – prosegue Docimo – può migliorare anche in campo oncologico le strategie diagnostiche e decisionali; ma per raggiungere tale obiettivo occorre la più alta competenza nell’individuare e analizzare le informazioni potenzialmente utili da acquisire, senza trascurare le basi delle conoscenze mediche e la guida dell’indispensabile intuito clinico. Attraverso questo articolato percorso si potrà arrivare alla tanto attesa sanità preventiva, predittiva e pro-attiva”.
Il mondo delle imprese ha compreso tempestivamente l’importanza di queste nuove opportunità, l’utilizzo delle analisi dei grandi dati negli interessi di acquisto dimostra la crescita dei fatturati in un anno di circa il 20% per i settori bancari, manifatturieri, delle comunicazioni e delle assicurazioni, che ne abbiano fatto ricorso. Quest’anno il mercato delle Analisi del dato ha infatti raggiunto un valore di 1,7 miliardi di Euro, con una crescita rispetto al precedente del 23%. “Pensiamo sia possibile conclude Docimo – sperimentare l’utilizzo di questi percorsi anche per poter anticipare le malattie oncologiche, attraverso la costruzione di una rete sinergica per i tumori più diffusi in Campania, i cosiddetti top killer di cute, polmoni, mammella, tiroide, prostata, colon-retto e stomaco, aprendo la strada a sistemi esperti in grado di riprodurre artificialmente e rapidamente le deduzioni che uno specialista di un determinato settore otterrebbe in un tempo notevolmente maggiore.
La particolarità del nostro studio si basa anche sull’originale opportunità di studiare le variabili durante il percorso di diagnosi e cura, in modo da validare oltre all’andamento clinico anche singoli accertamenti e specifiche caratteristiche degli strumenti utilizzati”.
Synergy-Net della “Vanvitelli” vede coinvolti una serie di esperti di varie discipline mediche tra cui i docenti Giuseppe Argenziano, Mario Santini, Marco De Sio, Marco Romano, Vincenzo Napolitano, Domenico Parmeggiani, Giovanni Docimo ed Eugenio Procaccini tutti impegnati in questo ambito a interpretare aspetti determinanti delle principali malattie tumorali che affliggono i malati campani individuando profili di rischio, dati clinici e genetici dei soggetti a rischio oncologico da utilizzare in efficaci indirizzi dei percorsi diagnostico-terapeutici e per la prevenzione primaria (quando non c’è ancora malattia) e secondaria (quando la malattia è già presente ma individuata precocemente) che interrompe l’evoluzione verso forme conclamate senza trascurare la prevenzione terziaria che previene la comparsa di recidive. Ebbene a tutti questi livelli nel prossimo futuro l’intelligenza artificiale potrà diventare sempre più determinante.

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