L’Heritage Bonus diventa realtà anche in Italia. Lo guida il campano Vincenzo Barba

Finalmente l’Heritage Bonus, primo fondo nazionale per il sostegno agli interventi di restauro, inizia ad operare.

E’ stato voluto dall’associazione Assocastelli ispirata dalle esperienze già realizzate in Belgio, Gran Bretagna e Stati Uniti dove il mecenatismo (nato però in Italia) è diventata una prassi molto apprezzata oltrechè un efficace strumento di relazione.

L’iniziativa di Assocastelli si differenzia totalmente da quella del Fai che, pur avendo finalità simili, ha deciso nel tempo di accettare numerose donazioni immobiliari che ormai assorbono la totalità dei flussi finanziari.

E’ stato Vincenzo Barba, presidente della Holding H2b che controlla il gruppo di mediazione creditizia Prestino Si’ nonché tutore del fondo Heritage Bonus, a consegnare il primo contributo.

Beneficiaria la contessa Elisabetta Czarnocki Lucheschi proprietaria del cinquecentesco Palazzo Nani Bernardo di Venezia.

Il fondo sarà incrementato dalle molte iniziative di Assocastelli. Tra queste la partnership con l’applicazione MyCicero di proprietà del colosso SisalPay, quella con il gruppo Interflora, l’avvio del portale Immobilidepoca che rappresenterà il punto di riferimento del mercato immobiliare (riferito a questa tipologia i immobili).

Nel comitato dei Mecenati figura anche l’imprenditore vicentino Gianluca Mech, a capo di un gruppo specializzato negli integratori alimentari.

Plauso all’iniziativa è stato espresso da Alberto Rui, presidente di Federestauro, la federazione delle imprese e delle professioni del restauro.

E’ già stato individuato il prossimo beneficiario si tratta del Castello Sacchi Nemours di Frassinello (Alessandria).

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