Legge di stabilità, stop ai fondi per le cooperative sociali: a rischio 1200 lavoratori

ECRISI:  DISOCCUPAZIONE RADDOPPIATA CON LA CRISI, AL 9% SOLO IN 2020nrico Panini, Assessore al Lavoro del Comune di Napoli, ha chiesto un incontro urgente al Presidente della Camera, on. Laura Boldrini, per rappresentare l’esigenza che nella legge di stabilità sia rimesso l’emendamento che da 31 anni ha garantito le retribuzioni dei soci – cooperatori della “25 giugno e di “Primavera terza”.
Contemporaneamente l’Assessore ha scritto a tutti i parlamentari campani chiedendo un loro intervento per riparare alle decisioni della Commissione Bilancio della Camera che ha stralciato la norma che prevedeva il finanziamento per retribuire i soci lavoratori.
“La recente decisione della Commissione Bilancio della Camera di stralciare il rifinanziamento di 100 milioni per le cooperative di Napoli e Palermo – ha affermato Panini nelle lettere inviate – è davvero incomprensibile. Offende la dignità dei lavoratori e della nostra città che tale scelta sia stata commentata da deputati della Lega Nord, partito proponente, come un taglio a presunte mance, quando non sono stati usati termini peggiori”.
I soci cooperatori svolgono funzioni rilevanti per la vita cittadina e le loro retribuzioni sono sempre state garantite, in ossequio a quanto previsto dalla stessa Legge istitutiva. Confinare, soltanto a Napoli, circa 1200 lavoratori che svolgono da più di trent’anni funzioni essenziali per il Comune metropolitano nell’incertezza retributiva ci sembra una conseguenza alla quale porre rimedio con urgenza”. 

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