Le tre categorie di giocatori d’azzardo: tratti distintivi

Quando si pensa al gioco d’azzardo, lo si associa subito alla dipendenza che questo comporta. Effettivamente, non passa giorno dove la cronaca non ci riporti notizie di persone che si sono ridotte sul lastrico per giocare, trascinando tra l’altro nel baratro anche i familiari più vicini. La ludopatia è una patologia molto grave, che in poco tempo può rovinare la vita di moltissimi individui. Fortunatamente però, non esiste solamente questa tipologia di giocatore. Vediamo insieme quali sono le tre categorie di giocatori e i principali tratti distintivi di ciascuna.

Il giocatore professionista

La prima categoria di giocatore d’azzardo è quella del professionista. Queste persone riescono a ricavare un reddito dai giochi di abilità, grazie ad uno studio approfondito delle statistiche che permette loro di avere un vantaggio sugli avversari. La maggior parte degli individui che appartiene a questa categoria, è specialista del backgamon o del poker, ed evita altre tipologie di gioco.

Per riuscire nell’impresa di diventare dei professionisti, servono attenti studi di matematica e statistica, essere in grado di affinare delle strategie, tanto sacrificio e soprattutto disciplina. Quest’ultima caratteristica è una delle più importanti che un giocatore professionista deve avere, perché consente lui di capire quando è il momento di fermarsi, senza rovinarsi. In altre parole, costoro adottano un approccio metodico, freddo e calcolato, anziché “emozionale”.

Il giocatore occasionale

Il giocatore occasionale è alla ricerca di un divertimento moderato. Per intenderci, può acquistare qualche biglietto della lotteria, il classico gratta e vinci e magari nell’attesa di un caffè o di un cappuccino, può fare qualche puntata ai giochi di slot di un bar. Queste persone utilizzano il gioco per quello che in realtà dovrebbe essere, ovvero una semplice forma di intrattenimento.

Ciò che caratterizza questa tipologia di giocatore, è sicuramente il forte autocontrollo. A prescindere dal risultato infatti, queste persone stabiliscono un determinato budget e ovviamente lo rispettano. Per loro il gioco non è certamente una malattia, seppur non lo disdegnino, e possono tranquillamente non giocare senza accusare i sintomi tipici dei ludopatici in caso di astinenza, ovvero una forte tensione e un grande nervosismo.

Il ludopatico

Questa categoria di giocatori, quella dei ludopatici, è la più compromessa. Il ludopatico infatti è caratterizzato da una forte impulsività, dal bisogno di eccitazione e dall’emotività. Anche nel quotidiano mal sopporta la noia ed è sempre alla ricerca di qualcosa di eccitante. In altre parole ha preferenza per i piaceri immediati anziché per un’eventuale gratifica a medio e lungo termine.

I ludopatici giocano spesso, e con il passare dei mesi e degli anni, spendono più di quanto potrebbero in realtà permettersi, e tutto questo per due precise ragioni. La prima è che puntare somme modeste, molto presto smetterà di eccitarli. La seconda ragione invece, è che i debiti accumulati con il tempo, in alcuni casi si fanno molto consistenti, quindi i ludopatici sperano di continuo di rientrare da tali debiti con una grossa vincita.

Quando un ludopatico cerca di ridurre o eventualmente interrompere le sue attività di gioco, magari perché è stato scoperto da qualche familiare oppure semplicemente perché non trova più nessuno disposto a fargli credito, entra in una fase di astinenza che genera ansia e nervosismo. In altre parole cade in un circolo vizioso fatto di debiti e bugie perpetrate a chiunque. Il clima di una famiglia di un ludopatico è solitamente molto teso, perché le difficoltà economiche sono frequenti.

Molto spesso queste situazioni sfociano in divorzi e separazioni, senza dimenticare che molti giocatori di questo tipo, arrivano anche a perdere il posto di lavoro a causa dello scarso rendimento e delle assenze reiterate. Tra l’altro, questa patologia, può portare a conseguenze anche peggiori. I sensi di colpa, l’ansia e lo stress infatti, posso indurre la persona al consumo eccessivo di alcolici, e in alcuni casi anche di sostanze stupefacenti. Tutte buone ragioni per non cadere nella voragine della ludopatia.

Proprio per arginare questo pericoloso fenomeno, nel 2019 è stato varato il Decreto Dignità che, insieme ad una serie di altre misure, ha proibito ogni forma di pubblicità del gioco d’azzardo, divieto esteso anche sul Web. Tutto questo nella speranza che l’assenza di pubblicità tenga lontane dal gioco le persone più deboli, a rischio di dipendenza.

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