pagelle napoli

Giuseppe Pedersoli

I denigratori di Benitez ne aspettavano il tonfo in campionato. E invece sarebbe meglio se iniziasse il loro, di silenzio stampa. A Cagliari abbiamo vinto 0 a 3, tutti zitti. Il “pane Carasau,” la cosiddetta “carta da musica”, eccellente prodotto gastronomico sardo, è gustosissimo ma va a finire in mano agli anoressici “cecati”, soprannominati “anti – Rafa”. Mi viene davvero da ridere. Come staranno gli urlatori dei salotti tv? Predico da decenni, quei pochi che – deo gratias – mi porto sul groppone, che i tifosi azzurri dovrebbero essere più uniti in nome della stessa, identica fede, che siamo tutti sulla stessa imbarcazione ormeggiata a Castel Volturno. Niente da fare. Ascolto le emittenti in radio, vedo le tv locali, leggo i giornali e mi sembra che qualcuno non faccia altro che aspettare la disfatta rafaelita.

Disfatta che, siamo chiari, terque quaterque (cit., Giuseppe Pacileo), potrebbe arrivare anche nell’agognata finale a Varsavia. Sul sito del Daily Mail è scritto che Rafa = trofei. Ma a noi napoletani non interessa. La coppa Italia è una coppetta e l’Europa League (eventualmente) conquistata a scapito di Dnipro e Siviglia conta poco, anche se in cento anni di storia, praticamente soltanto Diego Armando ci ha tolto i paccheri da faccia, portando a Napoli quei trofei. E non mi citate l’eccezione del rimpianto (ma non da me, sottolineo) Walter Mazzarri. Gianni Di Marzio si becca in video con Benitez e quest’ultimo lo rimbrotta: “Nella vostra bacheca non c’è molto, perché mi criticate”? (Perdonatemi l’imperfetta sintesi pagellistica).

Qualcuno ci resterà male, ripeto, ma il mio rafaelismo moderato è confermato dai voti in pagella che inequivocabilmente promuovono l’allenatore spagnolo: tutti 7 (preciso: dal Roma 6,5). Andiamo per testate, ultimamente pare che porti bene. Caso più unico che raro, i pagellisti (tranne il Maestro Carratelli) sembrano essersi messi d’accordo, con lievissime differenze l’uno dall’altro.

Corriere della Sera: 7 a Callejon e Hamsik, pioggia di 6 e 6,5, soltanto un voto al di sotto della sufficienza: Maggio, 5,5.

Repubblica: voti molto simili a quelli del Corsera, unico 5,5 a Maggio, il 7 a Josè e Marek (ma anche a Gabbiadini) e poi tanti 6 e 6,5. Pure il Mattino si allinea, stessi 7 del Corsera, stesso 5,5.

Pure la Gazzetta dello Sport è d’accordo: valutazioni pressoché identiche ma 7,5 a Marek. Finalmente qualcosina di diverso sul Corriere dello Sport: 7 anche ad Albiol, oltre che per Gabbiadini e Callejon; 7,5 a Hamsik; qui, sul Corsport, Maggio prende 6. Roma: nessuna insufficienza, 7,5 a Callejon e 7 per Hamsik .

L’unica pagella “diversa” è quella di Mimmo Carratelli sul Napolista. Segnalo: Andujar 7, Mesto 4,5, Hamisk 8, Insigne 7, e 5,5 per Maggio, Strinic e Zapata. I voti miei personali non sono molti. A Rafa Benitez, voto 9. Come solo lui sa fare, ha detto davvero tutto quando lo poteva e doveva dire. Sintetizzo le sue dichiarazioni post Wolfsburg: “O mi chiariscono qual è il progetto o me ne vado”. Mi sembra proprio: “Giorgio se ne vo’ ji e ‘o vescovo ‘o vo’ mannà”.

Ma il prelato Aurelio è stato messo davvero alle corde, si è capito che altri soldi non ne vuole investire. Se –  e sottolineo se –  arriveranno i milioni della Champions, bene. Altrimenti, nisba. E “Giorgio” – Benitez si sta togliendo una scogliera dalle calzature.  Altri due 9: a Lorenzo Insigne, guarito in tempi record e incisivo sul campo; a Gabbiadini, che sorride e gioca poco, ma segna tanto. Bomber di razza. Un 10 di incoraggiamento a Umberto Chiariello di Canale 21. E’ in ospedale, è stato operato, aspettiamo il suo ritorno. Magari per convertirlo al rafaelismo totale. In bocca al lupo, Umberto.

A Francesco Marolda sul Corriere dello Sport, 8,5. Ciccio ci ricorda la saggezza dei detti popolari, a proposito del ritiro imposto dal presidente: “Mazz e panelle fanne ‘e figl’ bell”. Ora pensiamo a giovedì. Per passare il turno, i tedeschi del Wolfsburg dovrebbero farcene cinque e noi segnarne nessuno. Me par ‘nu poco difficile, un calcio alla scaramanzia. Tutti a Varsavia. Forza Napoli, sempre