Le notizie in prima pagina sui giornali di venerdì 2 luglio

Le notizie in prima pagina sui giornali di venerdì 2 luglio

Economia e finanza

Dazi Usa – Pur definendo “costruttivi” i negoziati commerciali dei giorni scorsi con la Cina, Donald Trump ha annunciato su Twitter che dal 1° settembre gli Usa imporranno “una piccola tariffa aggiuntiva del 10% sui rimanenti 300 miliardi di dollari di merce e prodotti provenienti dalla Cina”. Alla notizia Wall Street ha girato in negativo, perdendo quasi l’1%, in forte calo (8%) il petrolio a New York. Resta ora daverificare se la Casa Bianca intenda usare la sferzata quale sforzo estremo per aumentare la pressione al fine di raggiungere un accordo con Pechino, oppure se sia disposta a continue e drammatiche escalation di uno scontro che costa caro anche agli Stati Uniti, oltre che all’economia della Cina e alla stabilità globale, soprattutto quando sotto attacco finiscono beni di largo consumo.

Dati Istat – Un assist in zona Cesarini per l’economia italiana e per il governo, chiamato a esami severi con la presentazione del nuovo quadro macroeconomico per la politica di bilancio, potrebbe arrivare dall’Istat, modificando un po’ il racconto di questo paese in eterna stagnazione. Mentre i maggiori centri studi, dopo le stime preliminari sul Pil del secondo trimestre dell’anno, preconizzano una crescita intorno allo 0 anche per il terzo scorcio del 2019, l’Istituto guidato da Gian Carlo Blangiardo ha appena annunciato una nuova revisione straordinaria dei conti nazionali, a 5 anni da quella realizzata con l’introduzione della nuova versione del sistema europeo dei conti Sec 2010. La modifica alla struttura dell’economia potrebbe rialzare il valore aggiunto.

Politica interna

Matteo Salvini – “Agli italiani è chiarissimo che ci siano stati ministri che non hanno brillato. Se fossero stati della Lega, il problema sarebbe già stato risolto”, dice Matteo Salvini al Corriere della Seraprima di andare a cena a Milano Marittima, dove è tornato dopo il tormentato Consiglio dei ministri sulla riforma della giustizia. L’umore rispetto agli ultimi giorni non è migliorato, ma il ministro dell’Interno resta concentrato, il clima nel governo resta teso e le partite aperte innumerevoli. E lancia un avvertimento al M5S: “Ora una manovra coraggiosa o il coraggio lo chiederemo agli italiani”. In conferenza stampa al Papeete Beach il ministro dell’Interno non ha risposto al videomaker che aveva fotografato il figlio sulla moto d’acqua della Polizia, Valerio Lo Muzio: “Vada a riprendere i minori, visto che le piace tanto”. Poi ha chiamato “zingaraccia” una donna che lo avrebbe minacciato.

Governo – Nuove scintille Lega-5Stelle sulla giustizia. Salvini stronca la riforma Bonafede ed evoca la crisi di governo: “Non siamo qui per fare le cose a metà”. Di Maio replica su Facebook: “Avanti con serenità e trasparenza. Dal Carroccio mi aspetto lealtà”. Di Battista contro la Lega: “Siete parte della mangiatoia”. Ma il guardasigilli M5S va all’attacco degli alleati: “Mettetevelo bene in testa, non state governando con Berlusconi”. Leghisti pronti a votare la mozione Pd sull’Alta velocità Torino-Lione: “Scelta logica”. E la pazienza del premier Conte nei confronti di Salvini, che ancora non gli ha fatto il nome da indicare come commissario europeo, è ormai al limite. “A forza di aspettare rischiamo che ci tolgano le deleghe per darle ad altri Paesi – avvert eConte, che chiede un profilo ‘forte e autorevole’ -. Per noi la Concorrenza è strategica, una casella come l’Agricoltura non sarebbe altrettanto forte”. Il segretario del Pd Nicola ZIngaretti: “Il Pd deve parIare all’elettorato dei 5Stelle, non ci interessano accordicchi”.

Politica estera

Nomine Ue – Conti pubblici, manovra, immigrazione, Brexit ma soprattutto la composizione della nuova Commissione europea sono i temi al centro del primo incontro, oggi a Roma, tra il premier Conte e la presidente dell’esecutivo Ue, Ursula von der Leyen eletta dal Parlamento un mese fa. La questione del commissario italiano è diventata un altro argomento di scontro tra i partiti della maggioranza, M5S e Lega. In vista dell’incontro di oggi Conte ha sollecitato i due partiti a fare i nomi di due candidati, di cui una donna, come ha chiesto von der Leyen. Negli ambienti leghisti ieri sera circolava il nome di Massimo Garavaglia, viceministro dell’Economia. Ma resta da capire se la Lega intende proporre un nome perché abbia qualche possibilità di avere il disco verde dal Parlamento europeo oppure un nome di rottura per essere bocciato e utilizzare lo scontro come nuova benzina per la prossima campagna elettorale.

Russia – Olga Misik, 17 anni, si è seduta sull’asfalto di Mosca e si è messa a leggere la Costituzione russa ad alta voce, davanti ai poliziotti in assetto anti sommossa. Lo ha fatto per difendere chi stava protestando contro l’esclusione degli oppositori politici di Putin dalle elezioni. La sua foto è diventata virale ed è destinata a entrare nell’album delle icone fotografiche della nostra epoca, come il ragazzo di piazza Tienanmen di fronte al carro armato. “Vogliamo una Russia libera, nella quale non avvengano azioni illegali. Nessuno deve avere paura della polizia e dei tribunali” ha detto la giovane studentessa, secondo cui il Paese deve “avere la voglia di andare avanti e non la nostalgia dei vecchi tempi e delle vecchie leggi”. E ancora: “La Costituzione non deve sembrare una raccolta di barzellette e il programma del governo non deve essere desunto dai romanzi di George Orwell”. Domani nuovi cortei. Intanto l’oppositore Navalny portato in cella si è sentito male, forse per un avvelenamento.

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