LE NOTIZIE DEL GIORNO. Terremoto in Piemonte: si dimettono in massa i consigliere del Pd dopo lo scandalo di Cota. India, i due marò italiani rischiano la pena di morte. Scontro fra sindaci e governo sull’Imu

Politica interna
 
Governo – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo un incontro con la delegazione di Forza Italia, ha evidenziato la necessità di un passaggio parlamentare per la nuova maggioranza di governo. Il presidente del Consiglio Enrico Letta, che parlerà con Napolitano lunedì prossimo, si è detto in piena sintonia con il capo dello Stato e certo che l’esecutivo uscirà rafforzato dal passaggio parlamentare. Intanto il leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano ha avvertito: “Abbiamo il numero di parlamentari sufficienti a tenere in vita questo governo ma anche viceversa”.
 
Piemonte – I consiglieri regionali del Pd, dopo il caso dei rimborsi facili e le polemiche sulle presunte spese pazze, che hanno portato la procura di Torino a indagare 43 consiglieri piemontesi tra cui il governatore Roberto Cota, hanno formalizzato le dimissioni dagli incarichi istituzionali nella Regione per arrivare alla fine anticipata della legislatura.
 
Politica estera
 
Marò – Si è riacceso il caso dei due marò italiani Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati di avere ucciso due marinai indiani nel febbraio 2012 mentre scortavano una nave commerciale italiana. Infatti, secondo un quotidiano locale, l’agenzia investigativa Nia avrebbe chiesto al governo di Delhi che i militari italiani vengano processati in base alla legge che prevede la pena capitale. Il ministro degli Esteri Emma Bonino ha escluso che la pena di morte sia un’ipotesi realistica nel caso dei marò.
 
Ucraina – I capi di Stato e di governo dell’Unione europea, durante il vertice di Vilnius sul partenariato orientale, dovranno sciogliere i nodi provocati dalla decisione dell’Ucraina di Viktor Yanukovich di non firmare un accordo di associazione con Bruxelles, dopo le pressioni di Vladimir Putin.
 
Economia e Finanza
 
Imu – Scontro tra sindaci e governo sul decreto che ha cancellato la seconda rata dell’Imu sull’abitazione principale. Infatti Palazzo Chigi ha annunciato che il gettito ulteriore atteso dai Comuni che hanno alzato quest’anno le aliquote, per metà verrà versato dai contribuenti a metà gennaio 2014. Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha parlato di una “follia” che porterebbe allo scontro istituzionale, mentre il presidente dell’Anci Piero Fassino ha chiesto al governo di fare rapidamente chiarezza.
 
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