LE NOTIZIE DEL GIORNO. Stasera il discorso di Mattarella – Il M5S apre alle alleanze

In evidenza sui maggiori quotidiani:

– Si apre il dibattito elettorale
– Le novità della legge di Bilancio
– Le manifestazioni in Iran e il monito di Trump

Politica interna

Il dibattito politico in vista delle elezioni.  Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, nella intervista al Corriere della Sera, rivendica i risultai conseguiti dal governo: «Lasciamo un Paese migliore di quello che abbiamo trovato. Rivendichiamo un lavoro straordinario, sapendo che non è sufficiente per vincere. Per questo andremo avanti sulla strada della stabilità e delle riforme. E la carta che ci pone avanti a tutti gli altri». E rifiuta  «l’idea che le prossime elezioni possano essere inutili o usate per tastare il polso al Paese è pericolosa e sarà bocciata dagli italiani». Il candidato premier dei 5 Stelle, Luigi di Maio, traccia sulla Stampa il possibile quadro delle alleanze per la formazione del nuovo governo in caso di vittoria del movimento alleelezioni: on esclude una cooperazione con Grasso e nemmeno con la Lega. Se il M5S «avrà l’incarico di formare il governo all’indomani del voto, valuterà le forze politiche che possano darci la disponibilità a realizzare il nostro programma».
Silvio berlusconi, alla sua settima campagna elettorale, parla su Giornalecon Alessandro Sallusti del programma di governo del centrodestra: «realizzeremo le parti più urgenti del nostro programma: lotta alla povertà, controllo dell’immigrazione, abbattimento delle tasse. Come programma per i primi cento giorni non è male, mi pare».

Il messaggio del Capo dello Stato.  Marzio Breda , sul  Corriere della Sera, anticipa  i temi che il Presidente Mattarella
proporrà all’attenzione degli italiani in diretta a reti unificate alle 20.30, dallo studio alla Vetrata del Quirinale. “Ricorderà che il suo appuntamento d’auguri cade esattamente a settant’anni dal varo della Costituzione, e spiegherà diverse cose su cui considera un bene non ci siano equivoci, di questo passaggio. Per esempio queste: 1) la chiamata al voto «non è mai un momento drammatico», ma normale in una democrazia, e va quindi affrontato «con serenità», senza che i partiti si rimpallino cupe profezie millenariste; 2) normali sono pure le ragioni dell’appena avvenuto scioglimento delle Camere, con un brevissimo anticipo tecnico; 3) allo stesso modo è normale la formula dell’«ordinaria amministrazione» che garantisce a Paolo Gentiloni una permanenza incisiva a Palazzo Chigi, per riverberare (anche a livello internazionale) un’immagine di stabilità del Paese

Polica estera

Le manifestazioni in Iran e il monito di Trump.  Manifestazioni e contromanifestazioni. Contro il carovita. Contro il governo, contro il presidente della Repubblica Hassan Rouhani e anche contro la guida Suprema Ayatollah Khamenei. Ma dall’altra parte manifestazioni a favore del governo, del regime, della Repubblica islamica. Con la polizia che dopo aver agito con moderazione per qualche ora ha caricato la folla: almeno due ieri i morti, secondo le prime fonti. Il rischio è che prima o poi questa “rivolta delle uova” possa degenerare in qualcosa di più pericoloso. Possa diventare la contestazione di un sistema di governo, quello della Repubblica islamica, che molti iraniani giudicano incapace di combattere corruzione e carovita. Le manifestazioni in corso in Iran sono state un assist imperdibile per il presidente americano pronto a mettere a segno la stoccata di fine anno su uno degli argomenti di politica internazionale a lui più cari, ovvero «fermare Teheran» forte anche della convinzione che «l’oppressione non può durare in eterno». Ll’amministrazione Trump [è] pronta a cavalcare l’onda di protesta per rilanciare la crociata contro la Repubblica islamica partendo dallo smantellamento dell’accordo sul programma nucleare del 2015. E quale miglior occasione se non quella di legittimare la campagna condannando un’ondata repressiva nei confronti della protesta in corso nel Paese.

Economia e finanza

Le novità della legge di Bilancio.  Anno nuovo, nuove regole. Dall’agricoltura alla casa, dagli appalti alla famiglia, dal lavoro alle pensioni fino a scuola e sanità e trasporti, sono numerose le novità con le quali a partire da domani avranno a che fare cittadini, professionisti e imprese. Molte sono eredità della legge di Bilancio 2018 […] Il Sole 24Ore ha passato ai raggi x le principali 50 novità. Un elenco che va dall’introduzione dell’equo compenso nei rapporti tra professionisti e clienti nei rapporti tra clienti e professionisti fino alla detrazione dell’abbonamento ai trasporti pubblici e all’aggiornamernto del calendario degli adempimenti fiscali. In mezzo spiccano iperammortamento, stop a bollette a 28 giorni per tic e pay tv, avvio del reddito di inclusione, fattura elettonica, sgravi alle assunzioni. E ancora, nella scuola nuovo esame di terza media e sperimentazione delle superiori «abbreviate».

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