Politica interna
 
Riforma scuola – Matteo Renzi ammette le difficoltà sue e dell’esecutivo dopo i risultati dei ballottaggi delle elezioni comunali. Uno degli effetti di questo momento di stallo sarà lo slittamento della riforma del sistema scolastico e, con essa, dell’assunzione di 100 mila precari promessa dal governo. «Con tremila emendamenti in commissione non si fa in tempo ad assumere per settembre», dichiara il premier sottolineando l’ostruzionismo delle opposizioni e della minoranza Pd. Le parole di Renzi, che attribuiscono a ciascuno le proprie responsabilità, suonano come un ultimatum: nonostante le difficoltà, il premier è intenzionato a portare la legislatura alla scadenza naturale del 2018.
 
Il caso Roma – Il Campidoglio, sotto attacco da più parti per l’inchiesta Mafia Capitale, ora viene scosso anche da Matteo Renzi che lancia una provocazione a Ignazio Marino: se non è in grado di governare, lasci. Ma il sindaco capitolino non intende arrendersi e ribadisce l’intenzione di restare al suo posto. Se però si arrivasse alle dimissioni, il Comune verrebbe commissariato per gestire la transizione. Ed ecco che, in questo scenario, torna il nome di Franco Gabrielli: il prefetto sarebbe prima commissario e poi possibile candidato alla poltrona di sindaco della capitale.
 
 
Politica estera
 
Russia – Quaranta missili nucleari intercontinentali di nuova generazione, capaci di penetrare i più sofisticati sistemi di difesa e di bucare eventuali scudi americani, saranno assegnati alle forze armate del Cremlino entro l’anno. Lo ha annunciato ieri il leader russo Vladimir Putin, definendo l’arsenale una difesa contro chi minaccia il suo Paese. Secondo gli esperti, i nuovi vettori balistici sostituirebbero altri ordigni in attività, ma il timore della Nato è che Mosca possa infrangere il patto del 1987 stipulato tra Ronald Reagan e Michail Gorbaciov.
 
Lotta al terrorismo – Nasser al Wahayshi, leader di Al Qaeda nella penisola arabica e numero due dell’organizzazione terroristica guidata da al Zawahiri, è stato ucciso da un drone americano durante un attacco a Mukalla, nello Yemen. L’uccisione è stata confermata dal Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, che l’ha definito un duro colpo per Al Qaeda. Al Wahayshi è stato segretario personale di Osama Bin Laden negli anni ’90 per poi fondare, nel 2009, il ramo yemenita dell’organizzazione, responsabile, tra gli altri, dell’attentato dello scorso gennaio al settimanale satirico Charlie Hebdo.
 
 
Economia e Finanza
 
Grecia – Resta altissima la tensione tra Atene e Paesi creditori alla vigilia di un Eurogruppo decisivo per i negoziati, in cui la cancelliera Merkel ha promesso di fare di tutto per tenere la Grecia nell’euro. A gettare benzina sul fuoco ieri è stato il premier Alexis Tsipras che ha accusato il Fondo monetario internazionale di «responsabilità criminali» per i 5 anni di austerity imposti ad Atene. Stoccata anche alla Bce, colpevole di soffocare il Paese. Pronta è arrivata la risposta di Jean-Claude Juncker, che ha criticato il Partenone per aver raccontato cose mai proposte dalla Ue, come il rialzo dell’Iva su elettricità e medicinali. Il compromesso sembra quindi sempre più lontano: se una soluzione si troverà, probabilmente arriverà a ridosso del 30 giugno, data in cui Atene dovrà rimborsare 1,6 miliardi al Fmi per evitare il default.
 
Cdp – Il governo accelera sul ricambio dei vertici della Cassa ed è pronto al riassetto per agevolare il rinnovo, con il passo indietro di cinque consiglieri e la conseguente decadenza dell’intero cda, se ci fossero intoppi. Nessuna decisione è stata ancora presa ma, come ha detto ieri il premier Renzi, l’opzione del ribaltone resta sul tavolo accanto a quella, sempre più debole, di un ricambio soft con le dimissioni volontarie del tandem dirigenziale.