LE NOTIZIE DEL GIORNO. Scontro su Napolitano. Atti di vandalismo nel giorno delle Foibe. Saccomanni dice sì all’ipotesi di una bad bank


Politica interna
 
Napolitano: Ieri il Corriere della sera e il Financial Timeshanno anticipato brani tratti dal nuovo libro di Alan Friedman (Ammazziamo il Gattopardo), in cui vengono resi noti i contatti tra il Presidente Giorno Napolitano e Mario Monti nel giugno 2011, prima delle dimissioni di Berlusconi e dell’istaurazione del Governo Tecnico. Forti le polemiche dal mondo della politica: Forza Italia parla di “manovra contro la democrazia” e aspetta chiarezza, mentre M5S chiede insistentemente l’impeachment. A difesa del Capo dello Stato vi sono il Premier Enrico Letta e Matteo Renzi (Pd), assieme a Scelta Civica e Ncd. Secondo Napolitano si tratterebbe di “fumo, solo fumo”.
 
Governo: Ieri il segretario nazionale del Pd Matteo Renzi ha avuto un incontro con il Presidente Giorgio Napolitano per discutere sui possibili scenari futuri del governo. Tema importante è stato quello della Legge Elettorale, che inizia oggi il suo percorso d’aula alla Camera con i suoi 450 emendamenti: otterranno i seggi i singoli partiti che raggiungeranno l’8% (il 4,5% se in coalizione); per ora il premio di maggioranza è fissato al 37%, con un secondo turno tra le due coalizioni più votate che non hanno raggiunto la percentuale indicata; inoltre, parità dei sessi all’interno dei partiti.
Nel frattempo il Premier Letta, in risposta al pressing dei renziani che ieri hanno chiesto un passo indietro, è intenzionato a mantenere la carica anche in futuro. A confermare la sua decisione il nuovo titolo del contratto di maggioranza: da “Impegno 2014” è stato cambiato in “Impegno Italia”.   
 
Foibe: Ieri lunedi’ 10 febbraio è stata celebrata la giornata del ricordo in memoria delle vittime delle Foibe in Jugoslavia. Nonostante l’invito a non dimenticare del Presidente del Senato Pietro Grasso, sono stati compiuti atti di vandalismo sui simboli della tragedia di sessantasette anni fa, fra cui il monumento dei martiri delle foibe a Roma.
 
Politica estera
 
Svizzera: Dopo l’esito positivo del referendum anti-immigrazione, tenutosi domenica 9 febbraio, i rapporti tra il paese elvetico e l’Ue rischiano di diventare piu’ tesi: secondo la responsabile per la politica estera dell’Ue Catherine Ashton, il risultato del referendum andrebbe in una direzione opposta rispetto alla prospettiva europea. In questo modo, infatti, la Svizzera tenderebbe a chiudersi in se stessa, nonostante sia un paese che – a detta del tedesco Frank-Walter Steinmeier – “vive di scambi con i Paesi Europei”. Emma Bonino parla di una situazione “molto preoccupante”, non solo per i lavoratori italiani in Svizzera, ma per tutti gli accordi tuttora in atto tra Berna e Bruxelles (commercio, trasporti, agricoltura, ricerca, etc…).
 
Marò: Continua la vicenda dei due marò italiani Salvatore Girone e Massimiliano Latorre: sebbene l’ipotesi della pena di morte sia stata ritirata, è stata proposta l’accusa di terrorismo.  Un’accusa “inaccettabile”, ha affermato il Premier Letta in un Tweet, “Italia e Ue reagiranno”. Critiche alla giustizia indiana sono arrivate non solo dai Ministri Bonino e Mauro, ma anche da Catherine Ashton, secondo la quale l’accusa di terrorismo neanche per l’Europa può essere ritenuta accettabile. La Corte Suprema Indiana ha rinviato di 7 giorni (18 febbraio) l’udienza per esaminare il ricorso presentato dall’Italia sui due marò.
  
 
Economia e Finanza
 
Bad Bank: Ieri il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha dato il suo assenso all’ipotesi di Ignazio Visco: una “bad bank di sistema”, una società che acquisti dalle banche in difficoltà i crediti inesigibili a prezzi ridotti. Questo permetterebbe una ripresa degli istituti di credito, con nuovi investimenti e un aumento dell’occupazione. La bad bank, ha specificato Saccomanni, sarà un veicolo privato, ma coperto da una rete di protezione statale. Finora ci sono stati tre casi di bad bank in Europa: in Norvegia negli anni ’90; in Spagna con la Sareb; In Irlanda con la Nama.

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