Le notizie del giorno. Rush finale per la nuova legge elettorale – Il ritorno di Berlusconi in politica

Le notizie del giorno. Rush finale per la nuova legge elettorale – Il ritorno di Berlusconi in politica
renzi negli usa
Politica interna
 
Italicum – La nuova legge elettorale sarà all’esame dell’Aula da lunedì ma il premier Renzi sembra dare già per scontato il risultato. In effetti, la minoranza Pd prova a resistere, ma alla fine è difficile che i dissidenti superino le venti unità. Resta da capire se il governo chiederà la fiducia sui tre articoli del provvedimento e se il voto finale sarà segreto. Renato Brunetta fa sapere che Forza Italia presenterà una pregiudiziale di costituzionalità e chiederà lo scrutinio segreto. Il governo potrebbe quindi decidere di porre la questione di fiducia anche sulle pregiudiziali. Intanto, dopo le dimissioni di Roberto Speranza, il Pd pensa a chi sarà il nuovo capogruppo: in pole position per guidare i deputati c’è il renziano Ettore Rosato.
 
Forza Italia – Silvio Berlusconi ufficializza il suo ritorno in politica anche su un palcoscenico internazionale partecipando alla cena del gruppo del Partito popolare europeo, riunito a Milano per discutere di immigrazione. L’ex Cavaliere, oltre a esprimere fiducia sul suo reintegro da parte della Corte europea di Strasburgo, ha parlato anche della necessità di cambiare l’assetto del suo partito per creare una grande forza democratica sul modello dei Repubblicani americani. Inoltre, Berlusconi ha ribadito che la stagione del Nazareno è ormai chiusa, a dispetto delle speranze di Denis Verdini. Per questo, l’ex coordinatore di Forza Italia è pronto a lasciare con i suoi il partito, probabilmente dopo le Regionali, per confluire nel gruppo misto a supporto della maggioranza.
 
L’anniversario della Liberazione – In una lunga intervista a la Repubblica, il capo dello Stato Sergio Mattarella ripercorre una parte della storia recente del nostro Paese in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.
 
 
Politica estera
 
Pakistan – Giovanni Lo Porto, il cooperante italiano da tre anni ostaggio di al Qaeda, è stato ucciso per sbaglio da un drone Usa al confine tra Afghanistan e Pakistan. L’attacco alla base dei terroristi, in cui è morto anche l’ostaggio americano Warren Weinstein, risale al gennaio scorso, ma solo ieri Barack Obama lo ha reso pubblico scusandosi e assumendosene tutta la responsabilità. Il presidente Usa ha inoltre dichiarato che la famiglia di Lo Porto verrà risarcita. Insieme agli ostaggi sono stati uccisi anche due importanti capi militari dell’organizzazione jihadista. Polemiche da parte di M5S e FI nei confronti di Matteo Renzi: le opposizioni si chiedono come mai il premier, che ha appreso la notizia già mercoledì, non abbia detto nulla.
 
Emergenza immigrazione – Al termine del vertice straordinario di Bruxelles, i leader europei hanno concordato di triplicare i fondi per le operazioni Triton e Poseidon. La Ue resta però divisa su come affrontare gli scafisti e lascia solo l’Italia sul fronte dell’accoglienza. Serviranno mesi per stabilire modi e mezzi della lotta ai trafficanti: intanto, l’Europa ha dato mandato a Federica Mogherini perché affronti il tema all’Onu martedì prossimo. Per quanto riguarda la gestione dei profughi, il premier inglese Cameron è stato molto chiaro: il Regno Unito è pronto a fornire mezzi ma non all’accoglienza. La cancelliera Merkel ha sottolineato che serve un registro dei migranti fatto in modo adeguato e seguendo le regole Ue, ovvero nei porti italiani. Soddisfatto comunque Matteo Renzi che considera il risultato del summit un primo passo avanti.
 
 
Economia e Finanza
 
Grecia – Alexis Tsipras e Angela Merkel si sono incontrati ieri a margine del vertice Ue sull’immigrazione. Il premier greco avrebbe chiesto alla cancelliera tedesca di accelerare il negoziato per arrivare a un accordo-ponte entro fine aprile. Secondo fonti greche, i due leader si sarebbero accordati sul surplus primario da portare dal 4,5% all’1,2-1,5% nel biennio 2015/2016, sul rilancio delle privatizzazioni e sul rispetto dell’indipendenza dell’ufficio di statistica statale Elstat. Rimangono però ancora distanti le posizioni sulle riforme del mercato del lavoro, del sistema pensionistico e sul rialzo dell’Iva. Alcune fonti hanno inoltre riferito che Atene non avrebbe discusso con l’ex troika un eventuale piano B se il Paese si dovesse dichiarare insolvente.
 
Def – Camera e Senato approvano il Documento di economia e finanza con una nuova clausola di salvaguardia per supportare una copertura a tempo: accantonare risorse già in bilancio da subito, non facendo leva su tagli lineari, in attesa che il tesoretto da 1,6 miliardi si materializzi. Il bonus potrà essere considerato tale soltanto in autunno con il varo del Ddl di assestamento che assorbirà le stime definitive del quadro macroeconomico. La ripartizione del tesoretto dovrebbe essere decisa la prossima settimana: tra le priorità ci sono gli incapienti, le fasce più povere, i nuclei familiari numerosi e la scuola.
 

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