LE NOTIZIE DEL GIORNO. Roma, arriva Gabrielli: Marino torna il 3 settembre – Londra chiude ai migranti Ue

Roma, è il giorno del Prefetto Gabrielli. Marino torna il 3 settembre
Sicurezza, Alfano: «Schengen non si tocca»
Londra chiude ai migranti Ue
L’Eni scopre una maxigiacimento di gas a largo dell’Egitto

Politica interna
 
Riforme – A una settimana dalla ripresa della discussione sulla riforma del Senato, il capogruppo dem a Palazzo Madama Luigi Zanda ha richiamato la minoranza alla responsabilità. Le decisioni nei gruppi si prendono a maggioranza, ha detto dal palco della Festa dell’Unità di Milano. Un messaggio simile è quello mandato dalle pagine della “Stampa” dal vice segretario del Pd Debora Serracchiani, che si dichiara fiduciosa sull’esito dei prossimi lavori parlamentari. Intanto il presidente del Senato Pietro Grasso avrebbe informato dell’emendabilità dell’articolo 2 della riforma costituzionale il capo dello Stato e si appresterebbe a fare lo stesso con il governo. In questo modo si riaprirebbe la partita sull’elettività dei senatori.
 
Intercettazioni – In un’intervista al “Messaggero”, il ministro della Giustizia Andrea Orlando annuncia entro l’anno il via libera alla riforma del processo penale attuando la delega sulle intercettazioni. A settembre è previsto l’ok della Camera, a dicembre l’approvazione definitiva. Il ministro esclude qualsiasi scambio tra i temi della giustizia e il ddl sul nuovo Senato. Quanto al caso Roma, il ministro non considera la decisione del governo di affiancare il sindaco Marino con il prefetto Gabrielli e il presidente dell’Anac Cantone una tutela, ma un’assunzione di responsabilità nazionale. Come è successo a Milano per Expo, poi, anche per il Giubileo il governo rafforzerà gli uffici giudiziari della Capitale.    
 
Politica estera
 
Migranti – L’Europa ha indetto per il 14 settembre un vertice straordinario sull’emergenza migranti. Roma è intenzionata a rilanciare sul diritto d’asilo europeo, proprio mentre Londra propone di chiudere le frontiere agli immigrati europei senza lavoro. Intervistato dal “Corriere della Sera”, il ministro dell’Interno Angelino Alfano dichiara che la libera circolazione non va toccata e che i Paesi dell’Ue non possono scaricare tutta la responsabilità a quello di primo ingresso. Alfano annuncia anche di aver appena firmato un bando per altri 10mila posti, con cui il governo finanzierà i progetti di accoglienza dei Comuni per il 95%.
 
Isis – Non si ferma la distruzione del tesoro archeologico siriano di Palmira da parte dell’Isis. Dopo il crollo del tempio di Baal Shamin, è toccato a quello di Bel subire la stessa sorte. Al momento sembra che le 30 tonnellate di esplosivo usate non abbiano abbattuto del tutto il santuario, che era considerato il meglio conservato, secondo in bellezza soltanto all’altro edificio colpito. I miliziani del Califfato sono entrati nella città patrimonio Unesco a maggio scorso e da allora hanno rafforzato il loro controllo sull’area.      
 
Economia e Finanza
 
Lavoro – Il tasso di disoccupazione dei giovani è al 44,2%, il massimo storico. Il loro tasso di occupazione è invece al minimo, al 14,5%. Il lavoro è però un po’ più stabile, con 117mila nuovi contratti a tempo indeterminato e il 40% di trasformazioni in più rispetto al 2014. È questa la fotografia scattata a sei mesi dall’introduzione del Jobs Act. Intervistato da “Repubblica”, il padre della nuova legge Maurizio Del Conte assicura che è solo una questione di tempo perché misure strutturali come quelle introdotte funzionino a pieno. Anche perché il mercato del lavoro è legato all’andamento economico generale: consumi, investimenti, produttività. A questo proposito, proprio ieri è arrivata la notizia che l’Eni ha scoperto un giacimento in Egitto definito il più grande del Mediterraneo, che fornirà gas per molti anni.
 
Enti locali – Da un’analisi del “Corriere della Sera” emerge che in Italia non esiste una contabilità complessiva di quello che l’intero sistema di welfare degli enti locali spende. La Ragioneria generale dello Stato si limita quindi a stimare che le spese, al netto della casa, valgano circa lo 0,6% del Pil. Questa mancanza è dovuta in parte alla dimensione molto modesta dei Comuni (oltre mille hanno appena 300 abitanti) e a quella delle Regioni, alcune delle quali grandi come quartieri. In più, servirebbe un’anagrafe incrociata presso l’Inps con tutte le prestazioni erogate in denaro o in natura ai cittadini da tutti gli enti locali e dallo Stato.
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