LE NOTIZIE DEL GIORNO. Renzi lancia la campagna per il referendum – Stop alla Popolare di Vicenza, banche sotto pressione in Borsa

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Politica Interna

 

Referendum/Costituzione: Il Premier Matteo Renzi è intervenuto ieri sul palco del teatro Niccolini di Firenze per promuovere la sua campagna “porta a porta” a favore del referendum sulla riforma costituzionale di ottobre. Renzi ha affermato di aver bisogno di 10mila comitati del “Si’” in tutta Italia per dare al Paese una forma di governo diversa dalle precedenti e che punti al futuro e al cambiamento. Il tour è proseguito a Matera, dove il Premier si è recato nel pomeriggio per firmare il “Patto per il Sud” – un programma che prevede investimenti da quattro miliardi in quattro anni per la Basilicata. Non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione, in particolare da Luigi Di Maio (M5S), secondo il quale la determinazione con cui Renzi si sta impegnando a promuovere il “Si’” nascerebbe dalla paura di ottenere una sconfitta sul fronte delle comunali di giugno. Michele dall’Orco (M5S) ha definito Renzi un “produttore automatico di annunci”. Un ammonimento è arrivato anche da Pierluigi Bersani (Pd): il referendum non dovrà essere una prova del “Partito della Nazione”, ne’ un plebiscito su Renzi, ma delle modifiche precise alla Costituzione. Trattandosi di un referendum confermativo di una legge costituzionale, non è previsto il quorum. In caso di esito negativo, il Premier ha già annunciato il ritiro dalla propria carica.

 

Mise: Continua la ricerca del candidato ideale per la carica di Ministro dello Sviluppo Economico, ruolo precedentemente coperto dalla dimissionaria Federica Guidi. Uno dei favoriti per la corsa al Mise è Chicco Testa, presidente di Assoelettrica ed ex presidente dell’Enel, nonostante le attenzioni di Palazzo Chigi si stiano concentrando anche su una figura femminile, rappresentata da Paola de Micheli, sottosegretario all’Economia, apprezzata dal Premier Renzi per “competenza e dinamismo”. Un’altra possibile alternativa è Teresa Villanova,  Vice Ministro dello Sviluppo Economico con una grande esperienza alle spalle nella soluzione delle crisi aziendali. Sul fronte della cybersecurityrimangono forti dubbi sulla possibile nomina di Marco Carrai come consulente di Big Data: le continue incertezze di Palazzo Chigi riguardo ai poteri della consulenza entro lo staff istituzionale potrebbero spingere Carrai a rifiutare la proposta fattagli dal Premier Renzi.

 

 

 

Politica Estera

 

Marò: Salvatore Girone, uno dei due marò accusati di aver ucciso due pescatori indiani durante un’operazione antipirateria il 15 febbraio 2012 e attualmente trattenuto in India, potrà tornare in Italia in attesa che il Tribunale dell’Aia decida la data e il luogo del processo, nel quale sarà coinvolto anche il collega Massimiliano Latorre, rientrato in patria per ragioni di salute. Per il Governo indiano, tuttavia, è necessario stabilire delle condizioni per il rientro del marò: l’Italia, infatti, dovrà garantire il ritorno dei due militari a Delhi nel caso in cui il processo dovesse svolgersi davanti alla Corte Suprema Indiana; inoltre, Girone dovrà consegnare il proprio passaporto alle autorità italiane e non potrà lasciare l’Italia senza permesso del Governo indiano. Sebbene non sia chiara la data del rientro, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha affermato con entusiasmo – in un’intervista rilasciata al Corriere – che Girone tornerà a casa “entro qualche settimana”, mostrandosi ottimista nei confronti delle autorità indiane e nel Tribunale internazionale. Riguardo all’arbitrato si mostra fiducioso anche il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intervistato da Repubblica: il Governo italiano è pronto a  rispettare ogni decisione presa dal Tribunale dell’Aia, confidando nel riconoscimento delle “ottime ragioni” che hanno spinto la Farnesina a richiedere il ritorno in patria del marò.

 

Immigrazione/Ue:  Domani la Commissione Ue approverà la proroga per altri sei mesi – a partire dal 13 maggio – della sospensione di Schengen e per il mantenimento dei controlli alle frontiere per Svezia, Danimarca, Germania, Norvegia e Austria. Il motivo: una gestione insufficiente della rotta balcanica da parte del Governo Greco. Il Brennero, tuttavia, non è nella lista delle frontiere che dovranno essere chiuse: il Governo Austriaco, infatti, dovrà limitarsi a controllare i confini ungheresi e sloveni, ma non è autorizzato a portare avanti il progetto di sbarramento del territorio confinante con l’Italia, considerata una zona priva d’emergenza. La Commissione ha, inoltre, annunciato una riforma dell’accordo di Dublino: la responsabilità dei profughi sarà sempre assunta dal primo paese d’approdo; tuttavia, i governi che non accettano i migranti, dovranno pagare 250 mila euro ai paesi d’accoglienza per ogni rifugiato rifiutato.

 

 

 

Economia

 

BpVi: Nonostante sia il primo obiettivo su cui il fondo salva-banche denominato Atlante dovrà intervenire, Borsa Italiana ha negato la quotazione di Banca Popolare di Vicenza a causa delle poche azioni vendute e del flottante troppo scarso. Il destino dell’istituto, dunque, rimane nelle mani di Atlante, gestito da Quaestio sgr, il quale sottoscriverà l’aumento di capitale detenendo il 99,3% e provvederà alla ristrutturazione in vista di una successiva vendita o di una nuova ipo. Secondo Alessandro Penati e Giuseppe Vegas, rispettivamente guida di Quaestio sgr e presidente della Consob, l’esclusione di BpVi non andrebbe vista come un fatto negativo, ma potrebbe essere vantaggioso per il lavoro di ristrutturazione dei prossimi 18 mesi. La notizia ha, tuttavia, influito negativamente sulla prestazioni dei titoli bancari di Piazza Affari, l’unica Borsa europea a chiudere in ribasso (-0,97%).

  

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