Le notizie del giorno. Renzi incontra la Merkel. Gazebo di Forza Italia per la grazia a Berlusconi. Crimea, sì alla secessione

Le notizie del giorno. Renzi incontra la Merkel. Gazebo di Forza Italia per la grazia a Berlusconi. Crimea, sì alla secessione
Politica interna
 
Il viaggio di Renzi – Dopo l’incontro giudicato positivo con Hollande, Renzi si prepara a incontrare oggi la Merkel a Berlino, occasione per ribadire che non siamo alunni da mettere dietro la lavagna ma al contrario, se faremo bene il nostro dovere, noi italiani saremo alla guida dell’Europa
 
Le scelte di Berlusconi – I club Forza Silvio si preparano alla mobilitazione: saranno allestiti gazebo nelle piazze italiane per la raccolta di firme finalizzate alla richiesta di grazia per il Cavaliere. Visto che le speranze in tal senso sono poche (Berlusconi sarebbe anzi irritato dall’iniziativa promossa dalla Santanchè…)  l’obiettivo rimane quello di trovare un modo per candidare il capo del partito alle europee, ma anche questo risultato appare difficile da raggiungere in assenza quantomeno di un pronunciamento della Corte europea in suo favore.
Attesa intanto per domani la sentenza definitiva della Cassazione sull’interdizione dai pubblici uffici
 
 
Politica estera
 
Crisi Ucraina – Il referendum sulla secessione in Crimea ha avuto l’esito che era ampiamente prevedibile: il 95,5 per cento dei votanti ha detto sì alla nuova Repubblica indipendente. Il voto non sarà riconosciuto dall’Unione Europea né dagli Stati Uniti. Oggi, alla riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue saranno ufficializzate le sanzioni diplomatiche ed economiche
 
Serbia – Il Partito Progressista conservatore vince le elezioni conquistando 157 deputati su 250; ci si attende una svolta filo-europeista nella politica estera del Paese con l’avvio del negoziato di adesione all’Ue
 
 
Economia e Finanza
 
Spending review – Il ministero della Difesa è pronto a fare la sua parte. Il ministro Roberta Pinotti, intervistata da Sky, annuncia un provvedimento ad hoc entro un mese: saranno dismessi 385 immobili tra caserme e presìdi vari e per quanto riguarda il personale si passerà da 190 a 150mila militari e saranno tagliate 20mila unità del personale civile del dicastero. Anche il tanto dibattuto tema dei velivoli F35 sarà rivisto con possibili tagli nel numero di aerei militari da acquistare da parte del ministero. Renzi spera di recuperare in totale da questa partita almeno tre miliardi
Comprensibili le reazioni negative negli ambienti militari che temono di perdere peso internazionale

Share this post