LE NOTIZIE DEL GIORNO. Renzi: abbassare le tasse non è di destra – Scontro sulle unioni civili –

Politica interna
Unioni civili – Anche se appare oramai scontato lo slittamento al 2016 dell’arrivo in Aula del Ddl Cirinnà, le forze politiche continuano a misurare le proprie distanze sul tema dei diritti alle coppie omosessuali. Ieri è stato il Ministro Boschi a rilanciare dalla festa dell’Italia dei Valori, mettendo in chiaro che il Pd andrà avanti anche senza Ncd ed è pronto ad alleanze con altri partiti. A stretto giro è arrivata la replica dura di Angelino Alfano: “Anche noi faremo ogni patto utile in Parlamento per bloccarle”. Tra i centristi le dichiarazioni di un esponente del Governo di primo piano come Maria Elena Boschi sono state interpretate come un’inaccettabile entrata a gamba tesa, proprio in un momento molto delicato per Ncd, alle prese con l’addio del senatore Quagliariello e una possibile ulteriore diaspora. Sacconi ha invitato il Governo a rimanere fuori da un provvedimento di matrice parlamentare e la pasdaran cattolica Paola Binetti, intervistata oggi dal Corriere della Sera, minaccia: “Pazienza, quando la presentano usciamo dal governo”.
M5S – Alla kermesse imolese “Italia 5 Stelle” il Movimento ha fatto le prove generali per passare dall’opposizione a possibile alternativa di governo. I sondaggi lo danno oramai stabilmente come seconda forza dietro al Pd e al raduno si è molto parlato dei cambiamenti necessari per tentare il sorpasso. Beppe Grillo ha ribadito l’urgenza di andare al governo “prima che i partiti distruggano tutto” e ha annunciato che in futuro il suo nome scomparirà dal simbolo, ma non si è sbilanciato sul futuro candidato premier: “Luigi Di Maio? Non è detto. Abbiamo delle regole”. 
Politica estera
Immigrazione – Mentre al largo delle isole greche sedici persone, tra cui tre bambini, hanno perso la vita per il ribaltamento di due gommoni, in Europa continuano le scelte drastiche dei Paesi attraversati dagli imponenti flussi migratori di questi mesi. Dopo la decisione dell’Ungheria di chiudere la frontiera con la Croazia, a entrare in fibrillazione è ora la Slovenia, piccolo Stato di due milioni di abitanti e con una capacità ricettiva nei centri d’accoglienza di 8 mila persone; il Governo ha mobilitato l’esercito perché solo ieri hanno varcato il confine con la Croazia 2.400 profughi e ora se ne prevedono 6 mila al giorno per la prossima settimana. E a complicare la situazione si è aggiunta nelle ultime ore anche la Turchia, che ha fatto sapere di reputare del tutto insufficienti i tre miliardi di euro che l’Unione europea aveva offerto per arginare il flusso di migranti lungo la rotta balcanica.
Germania – Le elezioni amministrative nella città di Colonia sono state terremotate proprio alla vigilia del voto dal tentato omicidio di Henriette Reker, candidata indipendente data per favorita. Un uomo di 44 anni, disoccupato e cittadino tedesco, l’ha accoltellata alla gola nei pressi di un chiosco elettorale. L’uomo è stato arrestato e ha detto di aver agito “per motivi di xenofobia”, colpendo la Reker in quanto responsabile di un centro di accoglienza per immigrati. La consultazione popolare è stata confermata per domani, anche se Reker è ora ricoverata in ospedale in condizioni serie.
Economia e finanza
Legge di Stabilità – La presentazione della legge di Stabilità ha aperto un nuovo fronte tra il Governo e la minoranza Pd, che reputa lontane dai valori del partito l’abolizione dell’Imu prima casa anche per gli immobili di lusso e l’estensione a tre mila euro del limite per l’uso del contante. Ieri è arrivata la difesa del Ministro Padoan, secondo cui non esiste una correlazione tra aumento della soglia per il contante e aumento dell’evasione, ma anche Renzi è stato tranchant: “Abbassare le tasse non è di destra o di sinistra, è semplicemente giusto”. Tuttavia nel Pd i malumori hanno già partorito l’addio del deputato D’Attorre, convinto che alla fine non sarà il solo a non votare il provvedimento, ed è già stato annunciato un documento in arrivo dai dissidenti che conterrà gli emendamenti da presentare in Aula. Anche nel mondo delle imprese non c’è unanimità di giudizi: secondo il Presidente di Confindustria Squinzi “la manovra ha accolto in pieno alcune sollecitazioni” degli imprenditori, ma Andrea Della Valle la boccia perché nei provvedimenti “c’è qualcosa che rispecchia il concetto di campagna elettorale continua”.
Spending review – Il Commissario per la revisione della spesa pubblica, il bocconiano Roberto Perotti, sarebbe sul punto di lasciare l’incarico. Nella legge di Stabilità appena presentata dal Governo l’obiettivo iniziale di dieci miliardi di risparmi è stato quasi dimezzato a 5,8 mld, mentre figurano come “ulteriori efficientamenti” altri 3,1 miliardi necessari a far tornare i saldi della manovra ma per cui ad oggi non sono stati indicati i settori d’intervento.       
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