LE NOTIZIE DEL GIORNO – Pensioni, per ora non si tocca nulla – Roma e Milano, Renzi gioca la carta primarie – Turchia in piazza contro la violenza

Politica interna
 
Roma – In vista delle dimissioni ufficiali di Marino, attese per oggi, Renzi e Alfano stamattina avvieranno la trattativa per la scelta del nuovo commissario, che avrà otto vice. E mentre dal Vaticano arriva una nuova presa di posizione, con il cardinale Vallini che parla della necessità di una scossa per la Capitale, il premier torna ad assicurare che il governo è pronto a gestire il Giubileo come ha fatto per Expo. Se nei giorni scorsi indiscrezioni di stampa davano le primarie per saltate, adesso Renzi ricorda che il Pd è il partito di questo tipo di consultazioni. La questione riguarda anche Milano, l’altra città calda delle prossime amministrative. In un’intervista a “Repubblica”, il sindaco uscente Pisapia per la successione chiede proprio le primarie e fa i nomi della sua vice Balzani e di Sala.      
 
Legge Severino – Palazzo Chigi si schiererà a favore della legge Severino e contro le ragioni del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che sono poi le stesse del governatore della Campania Vincenzo De Luca, e indirettamente anche contro quelle di Berlusconi. È questo il parere espresso dal governo, per mano dell’Avvocatura dello Stato, in vista dell’udienza che il 20 ottobre chiamerà la Consulta a pronunciarsi sulla sospensione degli amministratori condannati e sulla sua non retroattività. Secondo l’esecutivo la Corte costituzionale dovrebbe dichiarare inammissibile o almeno infondato il ricorso del Tar della Campania di un anno fa, riconoscendo che la legge va bene così com’è.         
 
Politica estera
 
Turchia – All’indomani dalla strage di Ankara, uno dei due kamikaze è stato identificato e le tv turche hanno mostrato le sfere sulla piazza dove è avvenuto il fatto. È un indizio che porta alle bandiere nere dell’Isis, la pista che le indagini ufficiali stanno seguendo. Ma la folla continua a gridare alla strage di Stato e ieri è scesa in piazza per protestare contro il presidente Erdogan. Oltre che per ricordare le vittime, sul cui numero non c’è accordo: se le cifre ufficiali si fermano a 95, il partito curdo ne lamenta almeno 120. L’esecutivo ha assicurato che le elezioni del primo novembre si terranno regolarmente, ma senza il voto curdo sarà difficile per Erdogan recuperare la maggioranza assoluta, motivo per cui si era deciso di riaprire le urne.    
 
Isis – È mistero sulla sorte del Califfo dell’Isis, Abu Bakr al Baghdadi, dopo che la tv irachena ha annunciato che l’aviazione ha attaccato nell’Anbar un convoglio jihadista che trasportava numerosi dirigenti. Tra cui, appunto, ci sarebbe stato anche il capo dell’Isis: la foto del corpo senza vita è stata postata su Twitter. Ma i jihadisti lo avevano portato via e così non si sapeva dove si trovasse. A fine giornata, la precisazione che ha fatto tornare nell’ombra il leader: il suo corpo non era tra i cadaveri dei militanti arrivati in ospedale.
 
Economia e Finanza
 
Pensioni – Il piano per l’uscita anticipata dal lavoro è stato rimandato a febbraio 2016, quando è prevista maggiore chiarezza sui numeri. L’annuncio è arrivato a pochi giorni dal varo della legge di Stabilità ed è probabile che sia legato almeno in parte al fatto che, nel frattempo, la manovra è lievitata, arrivando a sfiorare i 30 miliardi. Ai 16,8 miliardi necessari per “neutralizzare” le clausole di salvaguardia degli anni scorsi, si aggiungono infatti i 5 miliardi del taglio di Tasi e Imu e le ultime misure annunciate, dal bonus per i bambini poveri ai maxi-sconti fiscali per le imprese. La somma rappresenta un rapporto deficit/Pil del 2,4% contro il 2,2% che l’Italia aveva promesso a Bruxelles di raggiungere.   
Poste – Da oggi e fino al 22 ottobre gli investitori potranno prenotare le azioni di Poste italiane, in quello che si preannuncia lo sbarco in Borsa più importante in Italia dai tempi delle grandi privatizzazioni degli scorsi decenni, di rilievo anche a livello europeo. Infatti, il prezzo compreso tra i 6 e i 7,5 euro per azione proietta la società fra i big di Piazza Affari, dove le contrattazioni riguarderanno fino al 38,2% del capitale. Ad attirare investitori istituzionali e piccoli risparmiatori potrebbero essere anche i dividendi generosi e il “premio fedeltà”, un titolo gratis su 20 a chi resta un anno.
Go to TOP