renzi padoan
Politica interna
                          
Pensioni – Il governo vara un decreto legge ad hoc dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il blocco dell’indicizzazione voluto dall’esecutivo Monti. Per gli arretrati, la restituzione sarà progressiva, una tantum e pagata il 1° agosto. Si va da un minimo di 278 euro netti (per la fascia con assegno tra i 2.500 e i 3.000 euro lordi mensili) fino a un massimo di 754 euro netti (per chi prende tra i 1.500 e i 2.000 euro lordi al mese). La vera novità però è che il premier Matteo Renzi ha ipotizzato di cambiare la riforma Fornero perché si possa andare in pensione a soli 61 anni.
 
Riforma scuola – Dopo quattro ore di discussioni, emendamenti da votare, polemiche e divisioni anche all’interno del Pd, la Camera ha approvato l’articolo 9, quello che attribuisce ai presidi i poteri di chiamata diretta degli insegnanti. Con l’articolo che dice sì ai super-presidi, sono però passati anche due emendamenti che ne ridimensionano in parte la sfera d’azione. La norma antiparentopoli voluta dai 5Stelle, che stabilisce che la chiamata potrà avvenire in assenza di conflitti di interesse, e quella che garantisce trasparenza, con l’obbligo di pubblicare online il curriculum dei docenti.
 
 
Politica estera
 
Emergenza immigrazione – Via libera del Consiglio dei ministri degli Esteri e della Difesa dell’Unione Europea alla missione militare contro i trafficanti di esseri umani che salpano dalle coste libiche. Il quartier generale sarà a Roma e il comando della missione sarà affidato all’ammiraglio di divisione Enrico Credendino. L’operazione, che si chiamerà “Eunavfor Med” e potrebbe partire a giugno se l’Onu darà l’ok alla risoluzione presentata dalla Gran Bretagna, costerà 11,82 milioni di euro. Intanto, crescono le resistenze al piano sulle quote di ridistribuzione dei migranti: dopo Parigi anche Madrid frena, suscitando le ire italiane.
 
Usa – Dopo le violenze di Ferguson e Baltimora, Barack Obama dice basta ai poliziotti equipaggiati come soldati. Il presidente Usa ha annunciato la progressiva riduzione della militarizzazione degli agenti, favorita dal governo federale dopo gli attacchi dell’11 settembre, per smorzare le tensioni tra forze dell’ordine e minoranze etniche. La decisione di Obama è arrivata dopo il rapporto della task force da lui stesso creata, secondo cui alla polizia dovrebbe essere vietato usare fondi federali per l’acquisto di equipaggiamenti e mezzi militari.
 
 
Economia e Finanza
 
Stime Fmi – Il Fondo monetario internazionale rivede al rialzo le previsioni sulla crescita dell’Italia pubblicate appena un mese fa, registrando per il nostro Paese l’avvio dell’inversione di tendenza dalla recessione. Gli ispettori di Washington hanno stimato che quest’anno il Pil crescerà dello 0,7% e dell’1,2% nel 2016, complici l’aumento delle esportazioni e l’incremento dei consumi. Ma, avverte l’Fmi, il miglioramento della crescita non è ancora sufficiente per erodere disoccupazione e debito pubblico. Per questo, dice il Fondo, è necessario procedere con tutta l’agenda di riforme.
 
Grecia – Ieri il primo ministro Alexis Tsipras ha fatto sapere che il negoziato tra Atene e i creditori europei deve chiudersi entro maggio, perché ormai le risorse del governo sono quasi a zero. Sempre nella giornata di ieri è circolata la voce dell’esistenza di un piano di salvataggio formulato dal presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, finora rimasta fuori dalle trattative. L’idea, di cui il portavoce di Juncker dice di non sapere nulla, sarebbe procedere nel negoziato senza il Fmi: in questo modo alla Grecia arriverebbero fondi, anche se in misura inferiore, e Atene si impegnerebbe a realizzare una serie di riforme meno stringenti di quelle richieste dal Fondo. Difficile che i ministri finanziari accettino di escludere l’Fmi. Una sola cosa mette tutti d’accordo: il tempo è poco per cui bisogna fare presto.