Le notizie del giorno. Merkel “colpita” dal programma di Renzi. Stop dell’Ue a Berlusconi: i condannati non possono candidarsi

Le notizie del giorno. Merkel “colpita” dal programma di Renzi. Stop dell’Ue a Berlusconi: i condannati non possono candidarsi
Merkel-Renzi-Afp
Politica interna
 
Renzi-Merkel: La Cancelliera tedesca Angela Merkel si è dichiarata “molto colpita” per il programma di governo proposto dal premier Matteo Renzi, in visita a Berlino. Molti i temi discussi: il rispetto dei vincoli europei di bilancio, che non deve superare il 3% nel rapporto deficit e Pil; l’incoraggiamento alle riforme; il piano per il lavoro, i cui risultati “vanno valutati sul medio e lungo termine”; la crisi in Ucraina, che sarà uno dei temi centrali del prossimo Consiglio Ue, soprattutto sul fronte dei possibili interventi. Soddisfatta dell’incontro, Angela Merkel ha affermato di essere fiduciosa e sicura che l’Italia rispetterà il patto di stabilità.
 
Berlusconi: Viviane Reding, Commissario alla Giustizia dell’Ue, è stata categorica: i condannati non possono candidarsi alle europee, “la normativa Ue è molto chiara su questo”. Indignati gli esponenti di Forza Italia, i quali non vogliono rinunciare a una possibile candidatura di Silvio Berlusconi, nonostante la sentenza della Cassazione prevista per oggi sull’interdizione dai pubblici uffici. “Siamo pronti a combattere”, ha affermato Renato Brunetta, capogruppo di Fi. I nomi alternativi a quello del Cavaliere per le europee sarebbero quelli di Giovanni Toti e Antonio Tajani, anche se i forzisti ha ammesso di voler puntare tutto su Berlusconi.
 
Politica estera
 
Crimea: Dopo il risultato positivo del referendum tenutosi domenica in Crimea (il 97% dei votanti si è espresso a favore del distacco dall’Ucraina), la Federazione Russa ha riconosciuto il territorio crimeano come Stato Sovrano . Previste una serie di novità: il rublo è già diventato la moneta ufficiale; a partire dal 30 marzo il fuso orario di Simferopoli di adatterà a quello di Mosca, spostandosi due ore avanti; la Banca di Crimea verrà assistita dalla Banca centrale Russa, la quale avrebbe già trasferito la cifra di 30 milioni di dollari; il parlamento crimeano di chiamerà Duma”, come quello russo. Oggi Vladimir Putin interverrà al Cremlino sulla questione dell’annessione della Crimea al territorio nazionale, nonostante l’opposizione ucraina espressa dalle parole di Oleksandr Turchinov: “Siamo pronti a negoziare, ma non accetteremo mai l’annessione del nostro territorio”.
Intanto Usa e Ue hanno annunciato che ci saranno sanzioni contro la Russia, definendo il referendum illegale, in quella che è stata definita la più grande crisi Est-Ovest dalla caduta del Muro.
 
Usa/Libia: Blitz dei Navy Seals sulla petroliera nord-coreana, sottratta alle milizie libiche al largo di Cipro. La Morning Glory, sequestrata dai ribelli libici con tutto il carico di petrolio a bordo, è ora sotto il controllo dell’esercito americano, intervenuto su richiesta di Tripoli e Cipro. L’obiettivo della Cirenaica sarebbe stato quello di utilizzare il greggio per acquistare armi.
 
Economia e Finanza
 
Spending review: Il Dossier di Carlo Cottarelli, consegnato la settimana scorsa alla presidenza del Consiglio, ha come obiettivo il risparmio annuale di 7 miliardi di euro. Esso prevede, oltre al taglio alle spese militari, anche un intervento sul capitolo pensioni: l’età pensionabile per le donne verrà alzata di un anno (non piu’ 41, ma 42 anni di contributi versati), per un risparmio di 1,7 miliardi in tre anni. Tagli anche per Ferrovie, Tir, trasporto pubblico e municipalizzate. In programma anche la riduzione dei costi della politica, in particolare delle consulenze e delle auto blu, con un risparmio previsto di 600 milioni in tre anni. In un’intervista a Repubblica, il Ministro Lorenzin parla anche di un recupero di tre miliardi in tre anni grazie agli interventi sugli “sprechi” (ricoveri, ticket e acquisti) e a un programma di investimenti improntato sulle tecnologie.
 
F35: Le proposte di risparmio sulle spese militari avanzate dal Governo Renzi proseguono: dimezzare le spese per i cacciabombardieri F35, dei quali ne verranno acquistati non 90, ma 45 nell’arco di 12 anni, per un totale di 6 miliardi di euro; in programma anche la sospensione di “Forza Nec”, un sistema digitale in grado di tenere i soldati connessi anche durante le missioni; si prevede la messa in vendita della portaerei Garibaldi, oltre al taglio di elicotteri per il soccorso marino. Obiettivo del Governo è di risparmiare 1 miliardo e 100 milioni l’anno per i prossimi quindici anni.
 
 

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