LE NOTIZIE DEL GIORNO. L’ultima sfida di Marino – Pensioni flessibili ma solo nel 2016 – Consiglio di Stato, bufera sulla nozze gay

Politica interna
 
Roma – Il sindaco di Roma Ignazio Marino sarebbe ormai pronto a ritirare le sue dimissioni se non riceverà un riconoscimento politico dal Pd. Inaugurando una strada in periferia, Marino ha dichiarato: “Questa giunta lavora e guarda oltre, Roma deve andare avanti”. Intanto il Pd sta studiando le contromosse nel caso Marino decida davvero di ritirare le dimissioni e i componenti del gruppo dem potrebbero quindi decidere di dimettersi in massa per far cadere la giunta.
 
Nozze gay – Dopo che il Consiglio di Stato ha bocciato la trascrizione delle nozze gay celebrate all’estero, con la motivazione che in Italia sono validi solo i matrimoni tra persone di sesso diverso, si è scatenata la polemica politica contro il magistrato estensore del testo. Infatti le organizzazioni Lgbt, che hanno già deciso di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo, hanno attaccato il giudice Carlo Deodato, perché “più volte si è espresso in passato pubblicamente contro il riconoscimento delle coppie omosessuali”.
 
Politica estera
 
Isis – Dopo l’intervento militare della Russia di Vladimir Putin in Siria, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama sta considerando di cambiare strategia contro l’Isis. Infatti il segretario alla Difesa Ashton Carter, intervenendo al Congresso, ha annunciato che i militari americani, con truppe speciali appoggiate dall’aviazione, aiuteranno gli alleati locali ad attaccare le roccaforti dell’Isis in Siria e in Iraq.
 
Pacifico – Un cacciatorpediniere della marina statunitense ha navigato tra le isole del Mar cinese meridionale, che Pechino rivendica come proprie e che sono contese da altri cinque Stati del Sudest asiatico, dove passano ogni anno merci per 5 mila miliardi di dollari. La Cina ha subito protestato, convocando l’ambasciatore americano e definendo l’incursione “una provocazione e una minaccia irresponsabile”.
 
Economia e Finanza
 
Migranti – Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, in un intervento all’Europarlamento di Strasburgo, ha chiarito che l’esecutivo comunitario valuterà la concessione di una maggiore flessibilità per i conti pubblici dei Paesi europei che più di altri stanno affrontando la crisi migratoria. In quest’ottica il governo italiano, che ha dovuto sostenere un aumento della spesa per l’accoglienza dei rifugiati, ha chiesto di poter aumentare il deficit dello 0,2% del Pil nel 2016.
 
Mercati – Per la prima volta un titolo di Stato italiano ha segnato direttamente in asta rendimenti lordi negativi. Infatti il Tesoro ha collocato tutti gli 1,75 miliardi di Ctz biennali, con un rendimento sceso a -0,023%. Intanto Poste Italiane ha chiuso in calo dello 0,74% a 6,7 euro, nel giorno del debutto a Piazza Affari, dopo un exploit iniziale a 6,95 euro. L’amministratore delegato Francesco Caio ha però spiegato che “l’investimento è di lungo periodo”.
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