LE NOTIZIE DEL GIORNO. L’ora della verità per il Pd. Lega: Salvini batte Bossi. L’accordo storico sul commercio mondiale

Politica interna

Primarie del Pd – Weekend denso di appuntamenti politici, a cominciare dalle primarie del Pd. Oggi è il giorno dei gazebo dei democratici e ci si interroga sull’affluenza alle urne, che secondo molti avrà un vistoso calo rispetto ai precedenti appuntamenti; la scommessa degli osservatori si fissa sulla soglia dei due milioni. Per il favorito della vigilia, Renzi, sarà importante riportare un successo pieno (oltre il 50%), solo con un mandato forte, infatti, potrà cercare di imporre la sua agenda al governo e al Parlamento. Tra le priorità il sindaco di Firenze indica il taglio dei costi della politica.
Primarie della Lega – Rispettando i pronostici Salvini ha battuto il padre-fondatore Bossi con un a maggioranza schiacciante: 82%. Tra i primi obiettivi del neo segretario c’ è il via a una dura campagna per l’uscita dell’Italia dall’euro.
Convention di Ncd – Per sentire Alfano ieri sono giunti a Roma in molte migliaia e hanno riempito gli studi televisivi affittati in via Tiburtina. Il nuovo centrodestra propone alla sinistra un contratto di governo fondato sulle riforme per il 2014 e poi nel 2015 tutti alle urne.
Berlusconi – Ieri si è collegato telefonicamente con Perugia in occasione della presentazione del club di Forza Italia, occasione per sostenere la necessità di un governo di scopo che prepari la nuova legge elettorale e il ritorno alle urne già l’anno prossimo mettendo insieme le elezioni europee con quelle nazionali
I 5 Stelle – Grillo mette all’indice i 248 deputati entrati alla Camera grazie al premio di maggioranza (ora dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale): è proprio grazie ai loro voti che l’attuale governo si regge in piedi ma sono “abusivi” e andrebbero fermati all’ingresso di Montecitorio. Argomento subito cavalcato da Brunetta, che reputa il problema serio e tale da incidere sul futuro dell’esecutivo di Letta. Altro argomento su cui si è formata una convergenza tra le due forze politiche, è quello della richiesta di impeachment del presidente Napolitano.
Napolitano, Grasso e due ministri (Mauro e Bray) alla prima della Scala; la Cancellieri ha seguito l’opera in tivù tra i detenuti di San Vittore
Politica estera
Le celebrazioni per Mandela – Nei prossimi giorni il feretro percorrerà le strade di Pretoria dove riceverà il tributo del suo popolo. La cerimonia funebre è prevista per domenica prossima; anche Letta sarà presente alla commemorazione pubblica di martedì insieme a capi di Stato e di governo di tutto il mondo
Economia e Finanza
Wto – Atteso da vent’anni arriva il primo accordo commerciale mondiale, lo hanno firmato a Bali 159 Paesi. Con meno vincoli e meno burocrazia doganale si possono aprire nuove opportunità per le pmi italiane
Conti pubblici – José Manuel Barroso, a Milano per la prima della Scala, affida a un’intervista televisiva con Fabio Fazio il suo giudizio sui conti pubblici del nostro Paese: “L’Italia ha ottenuto risultati importanti per quanto riguarda il deficit ma deve ancora presentare un progetto di aggiustamento strutturale del debito pubblico”. Barroso non ha invece lasciato molti margini all’ipotesi che si riveda il tetto del 3% del rapporto deficit-Pil, come da più parti richiesto anche nel nostro Paese.
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