LE NOTIZIE DEL GIORNO. L’Europa teme il voto italiano – Il M5s insiste: senza riforma Rai aboliamo il canone

Politica interna

Allarme Ue sull’Italia – Il commissario agli Affari economici dell’Unione europea Pierre Moscovici lancia l’allarme: “Il voto italiano è un rischio per l’Europa”. Critica il leghista Attilio Fontana: “Le sue parole sulla razza bianca sono scandalose”. E sul pentastellato Luigi Di Maio dice: “La sua proposta di sfondare il tetto del 3% nel rapporto deficit-Pil è un controsenso assoluto”. “Possiamo avere fiducia nella ripresa – spiega Moscovici – , il debito pubblico comincia a scendere, ma rimane l’incertezza politica”. Anche il laburista olandese Frans Timmermans interviene sul caso Fontana: “Il razzismo è inaccettabile – afferma – dobbiamo proteggere i valori condivisi dagli europei, tra cui l’uguaglianza”. Ma Fontana insiste: la razza è nella Costituzione. Di Maio chiede un confronto. Matteo Salvini (Lega): “Inaccettabile intrusione nella campagna”. Anche il presidente francese Emmanuel Macron è preoccupato per l’ingovernabilità. II timore europeo è che il contagio della xenofobia e della rivolta contro l’austerità si diffonda dall’Italia in tutta l’Unione.

M5S / Elezioni – “Senza una riforma della Rai, il canone andrebbe abolito”, dichiara il candidato del M5S Luigi Di Maio, secondo cui nelle reti pubbliche non ci deve essere “la pubblicità, soprattutto quella sul gioco d’azzardo” e bisogna invece fare “buona tv, e di cultura”. Nelle condizioni attuali “pagare il canone non è certo giusto”: “oggi – dichiara Di Maio – non pagherei un euro”. E guardando alle elezioni prevede che “almeno 100 dei nostri parlamentari saranno rieletti”. Nel programma M5S anche i “vaccini obbligatori, come nel resto d’Europa: ne rendiamo obbligatori 4, e poi aumentiamo se ci sono epidemie e problematiche”.
A meno di due settimane dalla presentazione delle liste, i partiti devono anche fare i conti con uno dei vincoli della legge elettorale: nessun genere può essere rappresentato oltre il 60%. Cioè almeno il 40% dei capolista nei listini e dei candidati nei collegi devono essere donne. Ma nel Pd prevale la preferenza per la soglia del 50%. E ieri, in vista della Direzione nazionale di oggi, c’era chi ipotizzava di presentare un ordine del giorno al riguardo. Lega e grillini i più in difficoltà a rispettare la norma paritaria.

Politica estera

Italia-Ue – “Non basta dire che vogliamo cambiare l’Europa”, dice il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “dobbiamo darci un impianto strategico che non c’è. Solo così conteremo di più”. “Le idee e le proposte italiane per l’Europa dovrebbero essere al centro del dibattito della prossima campagna elettorale – sottolinea – : è una responsabilità che incombe su tutte le forze politiche, di destra, di centro e di sinistra. Qualunque governo uscirà dal 4 marzo, dovrà andare a Bruxelles a discutere la prossima finanziaria, indicare delle priorità. Siamo uno dei Paesi fondatori, ma contiamo al di sotto del nostro potenziale”.
E alla vigilia di un anno delicato per l’Europa e per la Bce Vitor Constâncio dice di non temere le elezioni italiane, ma di essere preoccupato per il recente rafforzamento dell’euro e l’inflazione al palo. “L’inflazione resterà debole –
avverte il vicepresidente della Bce – . Sul Qe procediamo con cautela. Preoccupati dai picchi improvvisi dell’euro. Il fondo monetario europeo non serve”. Quanto all’Italia, “non commento i vostri programmi elettorali ma osservo che imercati sono molto calmi e si aspettano che alla fine prevalga il buon senso evitando così i rischi”. Intanto il leader di Ciudadanos Albert Rivera, 38 anni, guarda alle elezioni Europee del prossimo anno: “Sarebbe bello farlo con liste trasnazionali – dice prima di vedere Renzi per un pranzo a Roma – Macron è d’accordo e lo è anche il segretario del Pd”.

Rischio nucleare / Missioni italian all’estero – II Pentagono Usa vuole banalizzare l’atomica, costruendone una “piccina”, che ne renderebbe l’uso meno terrificante. La rivelazione circola da tre giorni e ha contribuito a ispirare l’allarme pubblico di papa Francesco sui rischi di conflitto atomico. Le nuove armi nucleari “leggere” verrebbero fabbricate in due versioni. Una potrebbe essere allestita sui missili Trident in dotazione ai sottomarini atomici, l’altra potrebbe diventare la testata di missili Cruise in dotazione alla U.S. Navy. Il fatto che il nuovo arsenale sia destinato alla marina conferma l’ipotesi di poterlo usare in scenari di guerre lontane, non per la difesa immediata del territorio degli Stati Uniti.
L’Italia, dal canto suo, nel 2018 sarà coinvolta in 31 missioni militari, con circa 6.400 uomini dislocati in 21 Stati di tre continenti (Europa, Asia, e Africa). Piano militare per profughi e guerra all’Isis sono le priorità. Il decreto è già passato in Commissione difesa al Senato, con qualche protesta grillina, l’astensione leghista, un no a sinistra. La spesa ammonta a 1,5 miliardi, ma la copertura finanziaria per ora arriva a settembre. Forze ridimensionate in Iraq, chiusa la base in Kuwait. Stanziati 10 milioni per le operazioni di intelligence.

Economia e finanza

Export – I numeri definitivi per l’export 2017 arriveranno solo a metà febbraio ma già oggi con certezza si può affermare che si tratterà per l’Italia di un nuovo record. In valori correnti il target ormai a portata di mano è a ridosso dei 450 miliardi. Obiettivo avvicinato dallo scatto di novembre, +9,7%, che fa lievitare a 30 miliardi l’incasso aggiuntivo dei primi 11 mesi per le nostre imprese, portando il progresso da inizio anno a quasi 8 punti percentuali. Guadagno legato anzitutto alla ripresa globale degli scambi. La dinamica coinvolge i mercati tradizionali (Europa, Germania e Francia in primis, e Stati Uniti) ma si allarga e si rinforza anche tra le economie dei Brics, dove l’incremento delle importazioni di prodotti italiani è spesso a doppia cifra. Ad eccezione del Medio Oriente, nelle tabelle Istat non si registra alcun arretramento nelle principali macroaree.

Bonus sud / Inflazione– ll bonus sud traina gli investimenti delle imprese: 1,5 miliardi di benefici fiscali, cui corrispondono 14.204 investimenti privati per un ammontare di poco meno di 4 miliardi. Il ministro per il Mezzogiorno De Vincenti annuncia: a giorni il decreto sulle Zone speciali. Ancora da varare la direttiva sul 34% di spesa minima. Funzionano le modifiche: raddoppiano le domande delle imprese, valore quadruplicato.
Intanto i prezzi ricominciano lentamente a salire: secondo l’Istat nel 2017 quelli al consumo sono saliti in media dell’1,2%, dopo la discesa dello 0,1% nel 2016. Per le famiglie con minore capacità di spesa la variazione è stata un po’ più alta, pari all’1,4%. A dicembre si è registrata un’inflazione in aumento di 0,4 punti sul mese precedente e un tasso tendenziale dello 0,9%, stesso valore di novembre. Il quadro generale è di “leggera ripresa” dell’inflazione. A incidere sulla crescita media dell’1,2% sono stati gli aumenti nel settore trasporti (+3,4%) e prodotti alimentari (+1,9%), in forte accelerazione rispetto al +0,2% del 2016.

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