Le notizie del giorno. La tragedia del terremoto. Oltre 120 morti. Piano contro i crolli

Politica interna

Terremoto: appena avvisato del disastroso terremoto in Italia centrale il presidente della Repubblica è rientrato a Roma per seguire l’organizzazione dei soccorsi, e per accelerare con la sua firma i provvedimenti o i decreti che si rivelassero necessari e urgenti. In una mail Mattarella ha scritto che “Il Paese intero si deve stringere con solidarietà attorno alle popolazioni colpite, occorre impegnare tutte le forze per salvare vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati”. Matteo Renzi ha visitato le zone colpite dal sisma nel tardo pomeriggio, si è reso conto dei danni, del numero di vittime e feriti, ha ascoltato la voce dei sindaci ed ha promesso “da domani lavoreremo per ridare un futuro a questi territori.  Il presidente del Consiglio ha affidato al sottosegretario De Vincenti il coordinamento di tutte le operazioni ed ha annunciato che nel pomeriggio di oggi il Consiglio dei ministri stanzierà i primi fondi per l’emergenza, una somma di 50 milioni.

 


Politica estera

Siria: le forze armate turche hanno ieri dato il via all’operazione “Scudo dell’Eufrate” con il duplice scopo di “spazzare via” l’Isis dai confini del Paese ma anche di impedire l’avanzata delle forze curde siriane dell’Unità di protezione popolare verso la Turchia a ovest del fiume. L’esercito di Erdogan ha varcato il confine con 24 carri armati e 5mila ribelli moderati anti-Assad dell’esercito libero siriano muovendo verso ka cittadina siriana di Jarablus, occupata dal Califfato nel gennaio scorso. L’operazione militare, coperta inizialmente da incursioni aeree di due F16 turchi e poi da caccia americani della coalizione anti-Isis, è perfettamente riuscita in poche ore di combattimento, e Jarablus, occupata dall’Isis da circa un anno, è stata liberata.

Prodi: a poche ore dal vertice di Ventotene l’ex presidente della Commissione Europea affronta, intervenendo al Meeting di Rimini, il tema dell’Unione e parla di un’Europa “dalla vista corta e dal fiato corto” che “manca di progettualità” e difetta di “lungimiranza”. Prodi è molto netto nel suo giudizio quando afferma che “sull’immigrazione l’Europa ha abbandonato l’Italia e si è giocata gran parte del suo futuro” perché “l’Europa non c’è, quindi non affronta il tema dei migranti , non affronta il problema economia, non affronta il problema difesa”. Continua Prodi ricordando “noi l’avevamo pensata nello slancio della solidarietà, dell’allargamento, dell’euro come primo passo per passi successivi. Invece la paura ci ha portati indietro”.    

 

Economia e Finanza

Spending review: avanza il dossier sulla fase tre del taglio alla spesa e sul riordino delle tax expenditures e della voluntary disclosure bis, che dovrebbe garantire alla prossima legge di Bilancio autunnale almeno 6-7 miliardi, ma con la possibilità di arrivare fino a 8-9 miliardi. Cifre che ancora non vengono confermate dal governo perché il cantiere della manovra si trova ancora ad uno stato iniziale e soprattutto perché il completamento dell’impalcatura contabile del provvedimento dipende da due variabili, e cioè l’aggiornamento del quadro macro-economico a fine settembre con la revisione finale delle stime del Pil e la trattativa con Bruxelles sulla flessibilità aggiuntiva da utilizzare. I tecnici sono però fiduciosi sul recupero di risorse non inferiore a 6-7 miliardi, cifra che si andrebbe ad aggiungere al maggior deficit utilizzabile.  

Titoli di Stato: arriva dall’establishment di politica economica tedesco l’avvertimento sull’ipotesi che i termini di rimborso dei titoli di Stato vengano fatti slittare e successivamente rivisti al ribasso. L’idea di fondo è quella di creare un meccanismo semiautomatico per far sopportare ai creditori parte delle perdite di una crisi del debito pubblico, in modo simile a come con  il “bail in” si colpiscono gli investitori quando una banca ricorre all’aiuto dello Stato. ‘Un meccanismo per regolare la ristrutturazione dei debiti sovrani’, questo il titolo del documento di lavoro che il Consiglio degli esperti economici tedeschi ha fatto comparire sul proprio sito nel cuore dell’estate. L’organismo ha il compito di valutare le politiche economiche della Germania, ma sempre più spesso funge da influente fabbrica di idee per il ministro dell’Economia Schauble. In questo caso obiettivo della proposta è quello di ridurre i trasferimenti dalla Germania ai Paesi fragili in caso di una nuova crisi.             

 

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