LE NOTIZIE DEL GIORNO. Debito e spread, i timori agitano la maggioranza – Giornalisti cattivi, la lista dei grillini

Politica interna

M5S – La nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria della sindaca Virginia Raggi rappresenta un “ingiusto profitto” che fa ipotizzare un altro abuso d’ufficio a carico della prima cittadina. Oggi Romeo dovrà chiarire ai pm i contatti con Raggi prima di diventare il suo braccio destro, ma anche la scelta di intestarle due polizze vita. Nel mirino lo stipendio che gli venne triplicato. Intanto Luigi Di Maio denuncia all’Ordine i giornalisti “ostili” ai 5 Stelle: “Ci hanno infangato”. Lo sfogo di Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica di Roma, sul caso Raggi: “Intorno a lei una banda”. Per Swg, intanto, il 51% dei cittadini romani che hanno votato la sindaca Raggi se n’è pentito: se si ripetesse il ballottaggio, vincerebbe Roberto Giachetti del Pd.

Pd – A ridosso della direzione Pd la maggioranza mette all’angolo il segretario. L’avvertimento in tandem di Dario Franceschini e Andrea Orlando a Matteo Renzi è di questo tenore: non è affatto detto che anche nel caso si vada a elezioni anticipate, il candidato premier sia il segretario. L’alternativa per la guida del partito potrebbe essere lo stesso Guardasigilli. L’idea è che in questa fase la maggioranza del partito si possa anche ribaltare. Domenico De Santis, il giovane consigliere del governatore pugliese Michele Emiliano che si occupa dei rapporti con il governo, gli enti locali e i sindacati, in queste settimane è impegnato a coordinare la raccolta delle firme per i due referendum tra gli iscritti del Pd: uno per chiedere il congresso prima delle elezioni, il secondo per aprire una discussione sul programma elettorale tra iscritti ed elettori. Ce ne vogliono circa 19 mila (il 5% degli scritti secondo lo statuto) per costringere Renzi a convocare queste consultazioni. “E quelle che stiamo raccogliendo – spiega De Santis – sono tutte firme vere e autenticate. Stanno arrivando adesione da tutta l’Italia”.

Politica estera

Stati Uniti – Il bando presidenziale su profughi e viaggiatori resta in bilico. “In settimana” la Corte d’Appello di San Francisco deciderà sulle controdeduzioni presentate lunedì 6 febbraio dal Dipartimento di Giustizia. Non è certo la prima volta che un ordine esecutivo della Casa Bianca venga bloccato dal potere giudiziario. Intanto lo schieramento delle toghe anti-bando continua a rafforzarsi, da una costa all’altra. Tra Procuratori di matrice democratica si sono incontrati a una cena riservata per discutere contromosse. A questo punto è opinione diffusa (l’ha detto ieri lo stesso presidente) che íl conflitto possa finire davanti alla Corte Suprema, l’ultima istanza costituzionale.

Francia – Torna a Parigi lo spettro della violenza nelle banlieue. Non si placano gli scontri tra giovani e Polizia, dopo l’arresto di un 22enne di colore in seguito al quale sono stati incriminati 4 agenti. Uno è accusato di aver violentato il ragazzo con un manganello.  Bruciate decine di auto e due ristoranti. Ieri il presidente Hollande ha visitato il giovane in ospedale. Il giovane aggredito: ora basta violenza, “restiamo uniti. Ho fiducia nella giustizia, e giustizia sarà fatta”. Hollande: la giustizia andrà fino in fondo. Le Pen: sto con i poliziotti.

Economia e finanza

Tensioni sui mercati – Titoli di Stato europei ancora sotto pressione, in particolare quelli francesi che hanno visto salire lo spread con il Bund a 74,8 punti base, il top dal 2012. Il BTp-Bund arriva fino a quota 202, massimo da tre anni. Per i rinnovati timori di Grexit, a causa dello scontro Fmi-Ue sul debito, il rendimento dei titoli greci a due anni è risalito sopra il 10%. Merkel: no all’Europa dei club. Weidmann: assurde le accuse di Trump sull’euro. 

Spread e debito / Manovra – Lo spread alto “ci ricorda in modo sgarbato” che va abbassato il debito. Lo ha detto il ministro dell’Economia Padoan, aggiungendo che si deve evitare che aumentino gli interessi. Boccia (Confindustria): spread alto “specchio della debolezza europea”, serve uno “shock positivo”. Definita la manovra: 1,5 miliardi da accise. Previsto anche un nuovo round di privatizzazioni, mettendo sul mercato sia Poste Italiane sia Fs. Polemiche su un emendamento che nulla c’entra con il testo del Dl sulle banche: prevede una garanzia di 97 milioni di euro per un torneo internazionale di golf (Ryder Cup) che si svolgerà nel 2022 in Italia.

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