LE NOTIZIE DEL GIORNO. Banche e risparmi, Renzi chiama Cantone – Tensione governo-Bankitalia – Lavoro, la Bce avverte l’Italia: anche la Grecia meglio di voi

LE NOTIZIE DEL GIORNO. Banche e risparmi, Renzi chiama Cantone – Tensione governo-Bankitalia – Lavoro, la Bce avverte l’Italia: anche la Grecia meglio di voi
Politica interna
 
Anac – Ieri il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato che l’Anac di Raffaele Cantone farà da arbitro unico tre le banche saltate e i risparmiatori, escludendo così la terzietà di Consob e Bankitalia. “Cantone è un’assoluta garanzia di terzietà e indipendenza…”, ha spiegato il premier al Tg5. Cantone non sarà solo e dovrà necessariamente collaborare con Bankitalia e Consob. Per l’Anac scenderà in campo la camera arbitrale. Si stratta di un organismo autonomo e indipendente presieduto dal professor Ferruccio Auletta, e sarà supervisionato dallo stesso Cantone. È ora necessario un decreto legge per dettagliare le modalità d’accesso alla camera arbitrale dell’Anac da parte dei risparmiatori.
 
Pd – Il ministro Maria Elena Boschi parlerà oggi in Aula per fare chiarezza sulla vicenda di Banca Etruria, che vede coinvolto suo padre. Il ministro tiene a precisare: “Ci dipingono come i Berlusconi di Arezzo, invece siamo una famiglia semplice che ha origini contadine”. Nonostante il calo dei consensi lei si dice tranquilla, anche perché può contare sull’appoggio di una maggioranza “più larga del governo”, come dichiara Ettore Rosato. Contro di lei Cinquestelle, leghisti e Sinistra italiana, mentre Forza Italia resterà fuori dai giochi per nascondere la frattura interna tra colpevolisti e innocentisti.
 
Consulta – Dopo 31 tentativi andati a vuoto ora i tre giudici mancanti della Corte costituzionale ci sono: Augusto Barbera (Pd), Franco Modugno (M5s) e Giulio Prosperetti (vicino ai centristi). Si tratta di nomine che lasciano pesanti strascichi, con Forza Italia esclusa dall’accordo che grida all’”inaffidabilità” politica del premier e la Lega che accusa Beppe Grillo di essere “la stampella di Renzi”. Le prove d’intesa tra Pd e M5s generano preoccupazioni anche in Rete. E se da un lato Grillo rivendica l’efficacia del “metodo Cinque stelle”, che raggiunge l’obiettivo, dall’altro i militanti s’interrogano se il “patto” con i democratici non sia un vero e proprio inciucio. Alessandro Di Battista cerca di rasserenare gli animi: “Il Partito democratico per noi è ancora il male politico” … “Sull’elezione dei giudici siamo riusciti a portare sul nostro terreno anche il Pd. Volevano eleggere un indagato” … “Grazie a noi la Corte costituzionale ha tre giudici assolutamente degni”.
 
Politica estera
 
Russia – L’appuntamento annuale con i giornalisti è stata l’occasione per Vladimir Putin di esprimere il suo pensiero nel consueto stile diretto, per non dire brutale. Accuse, insulti e minacce ai turchi che hanno abbattuto un bombardiere russo, aperture sulla Siria dove Mosca e Washington sembrano avere “lo stesso disegno” e rivelazioni sulla crisi ucraina, ammettendo la presenza dei servizi segreti. Il presidente rassicura i suoi connazionali sulla crisi economica russa, che sarebbe alle spalle (nonostante gli economisti mondiali siano di diverso avviso). Difende a spada tratta Assad, coinvolto nella sanguinosa guerra civile siriana e, inevitabilmente, esterna la sua ammirazione per il candidato alla nomination repubblicana Donald Trump.
 
Libia – La nuova Libia è nata in Marocco, a Skhirat. I parlamenti di Tripoli e Tobruk hanno fatto un primo passo sulla strada indicata dalla comunità internazionale, mettendo le basi per la costituzione di un governo di unità nazionale. Gli accordi per il nuovo governo prevedono la nomina di un primo ministro e tre vice, rappresentanti di Tripolitania, Cirenaica e Fezzan, con diritto di veto. Il nuovo Parlamento, che sarà composto da 192 membri, comprenderà 40 deputati del Congresso nazionale di Tripoli e dovrà prendere decisioni con una maggioranza qualificata di 150 voti.
 
Economia e finanza
 
Bce – L’ultimo Bollettino della Bce non è tenero con l’Italia. Una prima criticità è rappresentata dall’occupazione che arranca, a differenza del resto d’Europa. “Questo accade quando si fanno i provvedimenti avendo la presunzione di conoscere e non avendo il coraggio di confrontarsi sulla realtà” accusa il leader della Cgil Susanna Camusso. In realtà le manovre del governo c’entrano poco considerando che il Bollettino mette a confronto il secondo trimestre 2013 con lo stesso periodo del 2015 e dunque non può tener troppo nel conto il Jobs Act, che è entrato in vigore a marzo. Sconta invece la decontribuzione, cioè l’esonero contributivo per i nuovi assunti a tempo indeterminato. Ma al di là dell’impatto delle riforme, dall’analisi emerge un’Italia che fa peggio non solo della Germania e della Spagna, ma anche della Grecia. Il giudizio è duro anche nei confronti dei bilanci pubblici, con l’Italia accusata di deviare troppo dalle regole. Tenta una difesa il ministro Padoan che dichiara: “Continua l’azione del governo a sostegno della crescita e dell’occupazione in un quadro di progressivo consolidamento della finanza pubblica per il 2016”. E aggiunge: “Se guardiamo a 12 mesi fa la situazione è radicalmente diversa. Occorre ora rendere la ripresa robusta per trasformarla da ciclica a strutturale”.
 
Visco – L’ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco sottolinea la gravità dell’”ultima modifica alla legge di Stabilità, che dimezza i termini per perseguire reati quali la frode fiscale”. Il riferimento è a un emendamento presentato da Scelta civica. Visco va oltre, precisando che la modifica “varrebbe anche per i procedimenti in corso e per le dichiarazioni in corso”. E chiosa: “Mi chiedo quale sia la ragione per la quale Padoan abbia lasciato passare anche questo ennesimo strappo alle norme che servono per contrastare l’evasione fiscale”.

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