gioco azzardo

Dai miliardi guadagnati con il narcotraffico, soprattutto grazie alla cocaina, la cosca sta affrontando una stabilizzazione “legalizzata”, opportunità fornita dal gioco d’azzardo. Sarebbe questa la parabola verso cui sta evolvendo l’azione criminale della ’ndrangheta. A spiegarlo ad Avvenire Ilda Boccassini che dirige la Dda del capoluogo lombardo e segue con il procuratore capo Bruno Liberati le indagini che riguardano le infiltrazioni criminali a Milano.

La cosca opera da tempo nel milanese e fa capo a Franco Trovato, in carcere dal 1992 e condannato all’ergastolo, ma ora risponde al fratello Mario, uscito dal carcere nel 2005 dopo che la Cassazione gli ha cancellato l’associazione mafiosa. Con lui è arrivata l’espansione dalla Comasina a Lecco anche attraverso la diversificazione delle attività e la scelta del gioco d’azzardo .