Le guide turistiche scendono in piazza

Le guide turistiche scendono in piazza

Sono scese in piazza con lo slogan “No all’intesa, sì alla legge tanto attesa” per l’ennesima protesta, ieri mattina a Roma davanti a Montecitorio, le guide turistiche assieme ai sindacati Ugl, Agta e UilTucs. ‘ La richiesta, ancora inascoltata, è la stessa che ricorre da tempo: “l’impegno a redigere in tempi brevissimi una legge sulla professione”.Le guide turistiche contestano anche che le singole  Regioni possano rilasciare abilitazioni alla professioni ad operare a livello nazionale senza una legge che normi la professione.

“Da anni siamo senza legge di riordino questo vuol dire essere preda dell’abusivismo più totale, non c’è un accesso regolare alla professione. Non vogliamo decreti tampone ma vogliamo norme precise in relazione all’Europa. Leggi – spiega Isabella Ruggiero presidente Agta – che c’erano ma è stato tutto cancellato quando nel 2013 è stata estesa l’abilitazione delle guide turistiche a tutto il territorio nazionale. Da quel momento siamo in assenza di una legge”.”Siamo rimasti amareggiati – prosegue Isabella Ruggiero – dal modo in cui sono stati condotti finora dal Mipaaft i lavori per la nostra professione: a Dicembre è stato istituito un Comitato per le norme sulle guide, ma invece di mirare dritti alla legge e a mettere fine al caos delle abilitazioni facili, si parla di fare prima un emendamento, poi due decreti ministeriali, poi un’intesa Stato-Regioni e solo alla fine forse vedremo un giorno una legge. Se invece di perdere 3 mesi per un emendamento non concluso avessimo messo mano subito alla legge, già staremmo a metà dell’opera. Se c’è la volontà politica, si può fare un decreto legge in breve tempo. Siamo stanche di governo che ci dicono che non c’è tempo per una legge e che bisogna ricorrere a decreti tampone. Il 14, tra due giorni – conclude Isabella Ruggiero – il Ministro (Centinaio) incontrerà le Regioni: speriamo che dopo questa manifestazione non si voglia fare nessuna Intesa Stato-Regioni per accorciare i tempi e per trovare scorciatoie”“Il Ministro Centinaio si era sempre schierato dalla parte delle guide locali e contro l’Intesa Stato-Regioni quando era un Senatore dell’opposizione. Ci aspettiamo che faccia un passo netto di distacco rispetto alla politica degli ultimi anni” dice Daniela De Vincenzo di UILTUCS.”Noi richiediamo una legge di riordino della professione- afferma Pietro Melziade di Ugl -perché il caos normativo, creato nel 2013 con l’articolo 3, ha avuto come risultato un aumento indiscriminato dell’abusivismo, del lavoro al nero e dell’evasione fiscale. Chi ha approfittato di questo caos? I Tour operator stranieri che, approfittando dell’assenza di controllo in italia, inviano i loro accompagnatori che, in maniera continuativa, svolgono nel nostro paese questa attività, lucrando sui nostri beni culturali e portando questi introiti nel loro paese d’origine. Al di là dello scadimento del servizio offerto, -conclude Pietro Melziade- l’Italia che ha tantissimi disoccupati non può permettersi di lasciare una risorsa così importante in mano agli altri paesi. Una legge di riordino seria metterebbe fine a tutte queste illegalità”.

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