Le eccellenze del Sud. Il polo reumatologico di Potenza

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di Ornella Trotta

Presentato al San Carlo di Potenza l’annuale Report di reumatologia.
Crescita dell’attività di ricerca, del numero di prestazioni e dell’immigrazione da altre regioni evidenziano il valore del Dipartimento di Reumatologia della Regione Basilicata e la sua funzione interregionale e regionale, confermando il suo ruolo di centro all’avanguardia per diagnosi, cura e ricerca delle malattie reumatiche. Se ne è parlato oggi in occasione dell’incontro annuale di presentazione del Rapporto “La Reumatologia in Basilicata: report 2015 e obiettivi 2016”, svoltosi recentemente a Potenza.
Il Dipartimento di Reumatologia, composto da due strutture ospedaliere (Ospedale San Carlo di Potenza e Ospedale Madonna delle Grazie di Matera) e da ambulatori dislocati sul territorio regionale, rappresenta un esempio di eccellenza dell’assistenza sanitaria rivolta non solo ai pazienti lucani, ma anche a quelli provenienti da fuori-regione. A tali pazienti è data la possibilità di rivolgersi, all’interno di una struttura pubblica ed a fronte del pagamento del solo ticket, a specialisti assoluti nel campo reumatologico con un curriculum scientifico di livello internazionale.
La struttura lucana è diretta dal Prof. Ignazio Olivieri, Presidente della Società Italiana di Reumatologia come primo esponente proveniente da un ospedale del Mezzogiorno, esperto mondiale per una patologia rara, la malattia di Behçet, della quale Matera ospiterà a settembre il Congresso mondiale (dopo le edizioni di Yokohama in Giappone, e Parigi).

Sul totale delle prestazioni ambulatoriali effettuate nel 2015 dal Dipartimento di Reumatologia (oltre 18.000), il 70% ha riguardato pazienti della Basilicata ed il 30% pazienti provenienti da altre regioni, in particolare Campania, Calabria e Puglia, ma anche Sicilia, Lazio, Lombardia e Abruzzo.
Il dato extraregionale cresce fino al 62% se si considerano i pazienti ricoverati in regime ordinario (292 nel 2015), principalmente per patologie quali connettiviti (in particolare la sclerosi sistemica), vasculiti e artropatie infiammatorie croniche complicate. I pazienti ricoverati in Day Hospital, invece, sono stati 83 ed hanno riguardato nell’88% dei casi di sclerosi sistemica.

“Questo è il quinto report annuale con cui il Dipartimento di Reumatologia comunica le proprie attività, segno che rafforza la volontà di trasparenza nell’informare i cittadini in merito alle modalità con le quali vengono investiti e utilizzati i soldi pubblici, ma anche il riflesso della nostra determinazione a migliorare continuamente i servizi al cittadino, definendo obiettivi e proponendo soluzioni – spiega il Direttore Generale del San Carlo, Rocco Maglietta.
“La reumatologia lucana fa scuola da diversi anni e continuerà a farla; ne è testimonianza il recente conferimento al Prof. Olivieri dell’idoneità all’insegnamento universitario come professore ordinario di reumatologia. – continua Maglietta – La nostra ambizione oggi è quella di diventare un polo interregionale in grado di competere con le altre strutture sanitarie di eccellenza in Italia. A Governo e Regione chiediamo il supporto necessario per proseguire nello sviluppo territoriale del Dipartimento avviato con la Delibera della Giunta della Regione Basilicata n. 1789 del 29 Ottobre 2010 ed il sostegno per giungere all’auspicato riconoscimento nazionale di IRCCS”.

Il Dipartimento di Reumatologia, infatti, non si occupa solo di diagnosi e trattamento, ma è anche un esempio di eccellenza nel campo della ricerca, tanto da posizionarsi ai primi posti nella graduatoria nazionale, sebbene la produzione scientifica non sia un requisito richiesto alle strutture ospedaliere e l’attività non preveda alcun incentivo economico e professionale per gli specialisti che la portano avanti.

“A spingerci è la convinzione non solo che il mantenimento di un elevato profilo scientifico migliori la nostra preparazione, ma anche che si rifletta sul miglioramento dell’assistenza e della qualità della vita dei pazienti – ha commentato il Prof. Ignazio Olivieri – La ricerca e l’assistenza clinica vanno considerate come due facce della stessa medaglia: la ricerca d’eccellenza si traduce in cure d’avanguardia e migliore utilizzo delle sempre più limitate risorse del servizio sanitario per il massimo vantaggio di tutti. Un modo di intendere la ricerca condiviso dalla Regione che, alla fine del 2015, ha stanziato un contributo per consentire la nascita dell’IRCCS Reumatologico che ci permetterebbe di accedere a risorse economiche per attrezzature e personale.”

L’impegno degli specialisti, fuori dell’orario lavorativo, ha portato alla pubblicazione di 10 articoli su riviste scientifiche internazionali con Impact Factor.

“Tenendo conto delle difficoltà legate alla sospensione delle attività nell’ambulatorio di Pescopagano, possiamo dirci sicuramente soddisfatti dei risultati del 2015, in termini di assistenza e ricerca – ha commentato il Dott. Salvatore D’Angelo, Dirigente Medico U.O. Reumatologia AOR San Carlo – E’ auspicabile che, grazie all’atteso riconoscimento di IRCCS e alla riorganizzazione delle attività assistenziali nell’ambito dell’AOR San Carlo, nei prossimi anni la produzione scientifica possa aumentare assestandosi a livelli più consoni al potenziale del nostro Dipartimento.”

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