Le confessioni della Cucinotta: a 20 anni volevo ridurmi il seno. Ma la mamma…

Le confessioni della Cucinotta: a 20 anni volevo ridurmi il seno. Ma la mamma…

Vent’anni dal suo iconico ruolo da Bond Girl in ‘Il mondo non basta’, 25 anni da ‘Il Postino’, il film che l’ha lanciata facendola universalmente diventare “la Cucinotta” e altrettanti da quando ha conosciuto suo marito Giulio Violati, con cui forma una delle poche coppie che hanno resistito agli scossoni del mondo dello spettacolo e con cui, anticipa, l’anno prossimo celebrera’ le nozze d’argento con una cerimonia in chiesa.

Il 2019 e’ un anno pieno di anniversari che contano (c’e’ pure sua figlia Giulia che compie 18 anni e sua mamma che ne fara’ 90) per Maria Grazia Cucinotta che domani sera, 6 maggio, sara’ al teatro Fellini di Cinecitta’ per consegnare a glorie del cinema e a studenti che puntano a un futuro nel mondo dello spettacolo, gli Antinoo Awards della Talent academy, la scuola di cinema, tv e fiction diretta da Nando Moscariello con la quale collabora dalla fondazione condividendone l’approccio all’americana: “Agli allievi proponiamo l’esperienza sul set, la scrittura dei corti. Studiare e basta non e’ sufficiente”. Alcuni non a caso verranno coinvolti nel suo ‘Teen’, progetto nato con l’idea di una webserie confezionata in proprio dall’attrice-produttrice e che ora, con l’ingresso di una casa di produzione che verra’ annunciata nelle prossime settimane diventera’ invece una serie tv: le riprese cominceranno a fine anno, e coinvolgeranno soprattutto ragazzi non professionisti. “I nostri ragazzi vanno tutti pazzi per le serie americane, le nostre vengono considerate un po’ di serie B, e’ arrivata l’ora di un salto di qualita'”.

I temi, spiega, saranno parecchio seri, si parlera’ dei problemi giovanili, di bullismo, anoressia e la serie puntera’ anche a coinvolgere il pubblico degli adulti: “Non vogliamo colpevolizzare nessuno, ma i nostri figli sono spesso il risultato dei nostri sbagli e delle nostre ipocrisie: siamo impegnati tutto il giorno sul lavoro e sugli smartphone”.

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