Le tre feste Pasqua, San Martino e Natale sono per il napoletano di particolare importanza, perché allora ha il piacevole obbligo di risarcire il suo ventre per tutti i digiuni dell’anno. Alla vigilia, cioè il giorno prima della festa, alle undici di sera, in tutte le famiglie ha luogo un grosso festino, non di rado eccessivo, a cui partecipano molti invitati e i piatti si susseguono in ininterrotta schiera, con le più varie portate — ma sempre solo cibo di magro: minestra verde, maccheroni, insalata, capitone

cucinato in vari modi, cefalo, castagne, ecc. Allo scoccar delle dodici si impiantano le batterie della carne e si entra con nuovo fuoco nella mischia, che facilmente dura fino al mattino. Questo si chiama fare la mezza notte. É comprensibile che molti il giorno seguente si sentono indisposti. I farmacisti vendono allora un’infinità di vomitivi…

,Lo straniero non trascuri di andare il lunedi di Pasqua al prossimo Villaggetto di Antignano, dove affluisce una quantità di gente per essere testimone dell’incontro fra Maria e il Cristo risorto. Questi sono pupazsi di legno, a grandezza naturale, e ognuno dei due vien portato sulla “testa da quattro lazzaroni che camminano sotto al piedistallo. Anche Maria Maddalena e Giovanni appaiono in tal modo. Quando noi ci recammo al villaggio, raggiungemmo per via una lunga processione, alla cui testa la Madonna‘, avvolta in ‘un lungo velo nero, incedeva a passi lenti sui piedi di otto lazzaroni. Maddalena e Giovanni stavano già aspettando ad Antignano su una piazza, dove ci si incontrano molte strade. Qui erano aff‌ittati agli spettatori posti alle f‌inestre, ai balconi e sui tetti. Noi salimmo su un tetto, e avevamo appena gettato uno sguardo su quel mare. di uomini, quando anche Maria si incontrò coi due santi. Ambedue si inchinarono rispettosi davanti alla Vergine, il che fu dovuto al fatto che i quattro portatori si piegarono sule ginocchia. Allora Maria fece intendere a Maddalena che essa dove andare a cercare Cristo, che non aveva trovato nella tomba. Maddalena si inchinò di nuovo e si allontanò. Dopo pochi minuti tornò indietro, si inchinò per la terza volta e fece capire che essa non aveva trovato il Signore. Allora Giovanni fu mandato con lei ma ambedue tornarono presto con rapido passo, poiché il Signore era vicino. Effettivamente, dalla via dei Camaldoli si ode risuonare una musica ed ecco! Si profila, avanza una nuova processione, con Cristo alla testa, Al luogo dove le due strade si incrociano, il figlio e la madre diventano visibili l’uno all’altro: Maddalena e Giovanni si fanno rapidamente da parte, e Cristo, o piuttosto i lazzaroni di lui, corrono rapidamente verso Maria, che sta immobile. Nell’attimo in cui si inchina, cade il velo della Madonna, ed essa appare in un abito bianco di seta con lunghi riccioli biondi; al tempo stesso si levano nell’aria una quantità di uccelli, che erano stati nascosti sotto il velo…”