L’altra storia del Sud. Masaniello eroe in Belgio: la maledizione del pescivendolo

L’altra storia del Sud. Masaniello eroe in Belgio: la maledizione del pescivendolo

L’indipendenza del Belgio fu originata. secondo la mitologia locale. da un episodio apparentemente minore (come accade spesso). Nel 1830, quando avvennero i fatti il Belgio faceva parte del Regno Unito dei Paesi Bassi. uno Stato cuscinetto creato dopo il periodo napoleonico per scongiurare eventuali espansionismi francesi. A governare il nuovo Paese (che metteva insieme territori e popoli che prima della Rivoluzione francese appartenevano all’impero austriaco. Ma erano divisi da lingua e religione) fu posto Guglielmo I della dinastia degli Orange—Nassau che provò più volte a. imporre l’olandese come lingua nazionale. inimicandosi sia i francofoni sia i f‌iamminghi (che considerano il proprio come un idioma automomo).

A scatenare la rivolta che portò alla separazione fu appunto Masaniello, ma non quello storico. Bensì il personaggio di un’opera. lirica: “La muta di Portici” di Daniel Auber (musicata su libretto di Eugène Scribe), nota anche con il nome di “Masaniello”. nella quale il pescivendolo napoletano è il protagonista principale. Fu durante la rappresentazione che prese il via la rivolta, il 25 agosto 1830. Adolphe Nourrit il tenore che diede voce al ribelle del Seicento, scatenando la rivolta di Bruxelles. mori suicida proprio a Napoli. nel 1839, nove anni dopo aver vestito i panni del pescivendolo.  Era da tempo depresso e afflitto da manie di persecuzione. Venne nella capitale delle Due Sicilia per esibirsi in un’opera scritta appositamente per lui da Gaetano Donizetti. il “Poliuto”. Tutto era pronto, ma dopo aver ascoltato la prova. generale, la censura borbonica bloccò la prima.

Nourrit, che non stava bene di suo, tornò in albergo e si lanciò da una finestra.

Share this post