La tragedia dei treni e l’avvocato goliardico

“La dottoressa ha lasciato l’inchiesta? Mi dispiace. Non credo sia giusto”. Lo afferma Leonardo De Cesare, difensore di Vito Piccarreta, capostazione di Andria, indagato per lo scontro tra i due treni locali, in cui sono morte 23 persone, dopo la pubblicazione su alcuni siti e giornali di una foto che lo ritrae, in una festa del 2013, assieme al pm di Trani, Simona Merra, sinora incaricata dell’indagine sullo scontro dei treni, mentre il legale si trova in ginocchio davanti al pm e le bacia il piede.

“Ho già spiegato il senso di quell’immagine”, afferma l’avvocato a Repubblica. “Io sono molto allegro, mi piace scherzare, sono un molestatore seriale in senso positivo si intende. Era l’estate del 2013, ad una festa di compleanno. Avevo fatto qualche gavettone e un po’ di acqua ha schizzato il vestito della dottoressa. Gli amici mi hanno detto che come penitenza avrei dovuto baciarle i piedi. Ecco tutto. Ma io sono fatto così: quando sono in compagnia sono goliardico. Avrei baciato anche i piedi a un procuratore, ma non per il suo ruolo. Chi mi conosce lo sa. Era un debito d’onore e io l’ho pagato e dopo tutte queste polemiche sto continuando a pagarlo”. Trani, dice ancora De Cesare, “è un piccolo centro. Abbiamo studiato insieme al liceo, all’università di Bari, qualcuno ora fa il magistrato, anche fuori città, qualcun altro, invece, il legale. L’ambiente è quello. Che cosa dovremmo fare? Girarci dall’altra parte quando ci incontriamo per strada? Ma questo non significa che siccome un magistrato lo incontro ad una festa o è un mio amico, poi in Tribunale gli chiedo un favore o lui lo fa a me”.

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