La strage dei pendolari, je accuse del Vescovo ai funerali: Il Sud trattato come periferia d’Italia

Tredici bare allineate (altre dieci famiglie hanno scelto esequie private); cinquemila in lacrime nel palazzetto dello sport di Andria e fuori, sotto la pioggia e davanti ai maxi-schermi; Mattarella che torna per la seconda volta in tre giorni, fedele alla promessa «non vi abbandonerò»; fasce tricolori, la Boldrini con Delrio, il senso dello Stato che c’è, assieme ai primi risarcimenti già stanziati. Eppure, nonostante questo presidente-nonno e un governatore come Michele Emiliano, vicino al dolore con umanità mai ostentata, un filo rosso attraversa questo catino di anime ed emozioni. Un senso rabbioso di violenza patita che, dalle undici di martedì scorso – da quello scontro fra treni in mezzo alle campagne proprio qui fuori, su un binario unico come unica è in Europa la questione del nostro Sud negletto – non abbandona queste terre e questa gente.

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