Tregor Russo: noto personaggio nel mondo dello spettacolo internazionale nonché insegnante di musica e scrittore di libri di successo. Nato a Palermo e classe1978.
Grazie di aver accettato ancora di farti intervistare da meTregor, in occasione della stampa del tuo quinto libro, il secondo che tu dedichi ai comuni più tipici della nostra Sicilia.
Grazie a te, Maria.
Prego. Cosa puoi dirci sulla tua ultima opera letteraria, evitando spoiler?
Il titolo del mio ultimo libro è molto particolare, poiché richiama anche il mio contesto da poeta: Sicilia lo specchio dell’anima, oltre i crepuscoli del tempo in divenire. È un libro che si prefigge in un contesto prettamente storico, antropologico e sociologico di analizzare attraverso undici annidi studi quello che riguarda la nostra memoria storica, le nostre origini, ma soprattutto la nostra essenza del DNA di essere siciliani. Per poter parlare della Sicilia e dei siciliani, di quello che è successo a 360 gradi dal Medioevo ai nostri giorni. Quindi chiunque abbia la voglia di immergersi nella conoscenza di tutti quei grandi avvenimenti che purtroppo non sono stati documentati nella storia ufficiale.
Tanto per cambiare.
Già, ma il mio è un lavoro certosino, mi sono recato all’interno degli archivi storici di tantissimi comuni siculi dell’epoca per realizzare un lavoro come storico e come divulgatore culturale. Per portare alla conoscenza di tutti quei fatti storici fondamentali che poi hanno contribuito alla nascita dell’Italia così com’è attualmente.
Molto bene. Per la nostra precedente intervista sappiamo più di quattro anni fa il tuo tour per valorizzare al meglio la nostra meravigliosa Isola. Pensi di averne parlato esaustivamente?
Evidentemente no, perché non si finisce mai di parlare anche di tutti quei frammenti che riguardano la nostra memoria di siciliani. Anche se dentro i dodici capitoli del mio libro parlo di tantissimi argomenti, di tantissimi aspetti per dare la possibilità a chi è siciliano e a chi non lo è di poter essere messo nelle condizioni di conoscere tutto ciò che in Sicilia ha avuto un grosso sviluppo. Sia nel mondo dell’agricoltura, dell’esportazione e anche dei minerali, come lo zolfo che dal Cinquecento agli inizi dell’Ottocento, la Sicilia aveva abbondanza di questo minerale per l’uso agricolo e per la fabbricazione di polvere da sparo, ecc.
Esattamente e qualche giorno fa ho letto che alcune delle nostre miniere di zolfo stanno riaprendo perché un mercato c’è ancora. Cos’altro c’è da dire in merito?
Ma sulla Sicilia, non si finisce mai di parlare. Infatti per il mio precedente libro ho realizzato convegni anche nel resto d’Italia e penso proprio di bissare anche in questo. Ne ho già fatte due, spiegando sempre cose diverse. Tanto c’è moltissimo di interessante da dire.
Pensi che qualcuno in futuro possa continuare questa tua lodevole iniziativa?
Ma, non saprei, considera che io ho impiegato già cinque anni per realizzare i libri sulla Sicilia e c’è ancora molto da fare, anche se ho già visitato 111 comuni. Insomma c’è dietro tanto di quel lavoro e fino a adesso non ho ancora visto nessuno veramente interessato a farlo. Ho preso già oltre cinquanta premi per il mio lavoro e impegno.
Adesso la domanda spinosa. Ultimamente ho sentito varie iniziative da parte dei comuni siciliani preposti: case praticamente regalate per i prezzi irrisori a cui vengono cedute e addirittura cospicue somme di denaro per venirci ad abitare. Credi serva a qualcosa o è l’ennesimo buco nell’acqua?
Io ho avuto modo di parlare con alcuni politici dell’entro terra per la possibilità di poter appunto contrastare il fenomeno del depauperamento del territorio e dell’abbandono dei centri storici. E chiaramente vendere una casa del centro storico a un euro da la possibilità a chi acquista quella casa di impegnarsi a restaurare l’immobile con l’onore di cambiare la residenza. Quindi chi ha voglia di vivere in un contesto dove la vita scorre a passo lento, a contatto con la natura, con prodotti a chilometro zero. Circondato da tradizioni e sapori antichi per l’arte culinaria e poter creare nuovi posti di lavoro per i giovani.
Quindi è una cosa buona, se viene continuata, grazie ma Tregor ti devo salutare anche questa volta e conto che mi concederai un’altra intervista in occasione dell’uscita del tuo prossimo libro.
Ci conto anch’io e posso dirti che adesso sono impegnato con il mio prossimo libro.
Veramente bravo. Ma è sempre sulla Sicilia?
Riguarda il Mediterraneo, ma la Sicilia è al primo posto.