La recensione. Giulia, il romanzo storico di Tiziana Baldassarra

“Giulia” è il titolo del nuovo romanzo storico di Tiziana Baldassarra, edito dalla casa editrice EBS. L’autrice, nata a Sora, in terra di Ciociaria, vive attualmente a Novara, dove insegna Lingua e letteratura italiana e Storia in un Istituto di Istruzione Superiore. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, dal titolo “A schema libero”, che ha ricevuto diversi riconoscimenti in ambito letterario ed è stato selezionato per un’antologia narrativa del Premio Letterario Internazionale “Salvatore Quasimodo”, edizione speciale per i 60 anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura al grande poeta italiano.

Il romanzo “Giulia” appartiene al genere storico, narra di vicende in gran parte realmente accadute, che hanno coinvolto la famiglia dell’autrice, ed è ambientato nel 1943 a Sora e nella provincia di Frosinone, ma interessa anche le città di Roma, Torino, Milano e Bologna. La protagonista si chiama Giulia, ed è una giovane donna del popolo innamorata di Vincenzo, un uomo dalla personalità complessa e dall’esistenza tormentata, che crede fermamente negli ideali di libertà e giustizia che però non riesce a veder realizzati come vorrebbe. Insieme ai suoi amici e tra mille difficoltà, egli cerca di rendere fattiva ed efficace la propria azione politica, in un territorio in cui dominano invece l’inerzia, l’ignoranza, la paura instillata nella popolazione dalla violenza del potere fascista. Ad agitare ancor di più le acque sarà il ritorno di Irma, emigrata giovanissima nel nord Italia, dove ha conosciuto l’emancipazione e la lotta di classe grazie al lavoro in fabbrica e alla militanza in alcuni gruppi antifascisti. Le sue idee e la sua personalità, che metteranno a dura prova la storia d’amore di Giulia, non vengono però accettate da Vincenzo e dai suoi compagni, e lei deciderà, con grande coraggio, di andare per la sua strada. Alla luce di un sentimento intenso e contraddittorio, fatto di ammirazione e odio nei confronti di Irma, Giulia vivrà i mesi cruciali del ’43, dalla caduta di Mussolini e dal governo Badoglio fino all’Armistizio e alla guerra civile, in un susseguirsi di eventi tragici che la accompagneranno lungo un

doloroso percorso di maturazione interiore dagli esiti del tutto inaspettati.
Un romanzo storico avvincente, che ricostruisce con meticolosa puntualità e precisione fatti, ambienti, costumi e mentalità, intrecciando sapientemente e senza lasciare niente al caso microstoria e macrostoria. Lo stile narrativo è asciutto e immediato e riesce a fondere in modo toccante ed efficace dolore ed ironia, drammaticità e leggerezza, vicende personali e storia collettiva, conferendo ai vari personaggi uno spessore psicologico straordinario.

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