La Merkel non “tradisce” Ischia

La Merkel annuncia il suo desiderio di tornare a Ischia e immediatamente la notizia  è accolto con grandissimo entusiasmo da parte di tutti, cittadini e rappresentanti delle Istituzioni. “Come ogni ischitano, sono felice che la Merkel scelga di nuovo Ischia per le sue vacanze”. Lo ha dichiara Giuseppe Ferrandino, deputato al Parlamento europeo, membro della commissione Trasporti e Turismo. La cancelliera ha espresso il suo desiderio nel corso di una telefonata con David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo che ha riferito la notizia in una intervista a La Stampa. “La Merkel- ha riferito Sassoli – non vede l’ora di tornare in vacanza ad Ischia” anche se chiaramente non sono state indicate date.

E subito l’eco della notizia si è diffuso ovunque: “Benvenuta cancelleria. Spero che qui ponga fine alla stagione del rigore. Non per questo – ha aggiunto Ferrandino  – dimentico, però, che a Bruxelles stiamo giocando una partita decisiva per chiudere in maniera definitiva la stagione del rigore e che la Germania ne è un elemento chiave. Alla Merkel, oltre ad una serena e salutare vacanza sulla mia bellissima isola, auguro anche di trovare le risposte alle sempre più pressanti richieste che ci pongono i cittadini europei. In fondo, come insegna Ventotene, è sulle isole del Mediterraneo che sono nate le più grandi rivoluzioni della storia moderna europea”.

“Siamo pronti ad accogliere di nuovo tanti ospiti ma con Angela Merkel c’è un rapporto speciale, è ormai una amica che vorremmo riabbracciare dopo questa terribile esperienza del coronavirus” gli ha fatto eco il sindaco di di Serrara Fontana, Rosario Caruso.

Certo, l’isola come tanti luoghi, mete di turismo vive un momento molto difficile. Lo testimonia il fatto che l’hotel a Ischia, quello per eccellenza, quello dove la Merkel ha sempre trascorso i suoi soggiorni, il Miramare di Sant’Angelo, potrebbe non riaprire per le vacanze estive. La crisi per il Coronavirus continua a lasciare il Paese in una grave incertezza economica, ma proprio per questo le parole della cancelleria hanno ancora un significato ancora più importante, nel giorno in cui si rinnova l’appello dal mondo del turismo. Più coraggio nelle misure emergenziali e una serie di provvedimenti strutturali, per un settore totalmente paralizzato dalle conseguenze dal Covid e nel quale sono a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro. Sono le richieste arrivate dalle associazioni del mondo del turismo e della ristorazione nell’audizione informale in Commissione Bilancio alla Camera, in merito al Decreto Rilancio.

“Il nostro è un settore particolarmente devastato”, dai bar, ai ristoranti agli stabilimenti balneari, “per un totale di oltre 300.000 imprese – ha sottolineato Roberto Calugi, direttore generale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi -. In questi mesi sono andati persi 34 miliardi di euro, si rischia la chiusura di 50 mila imprese” e “di mettere in mezzo a una strada 350 mila persone”.

La crisi per il turismo potrebbe proseguire almeno fino al 2021: “In questo momento languono completamente le prenotazioni anche per il mese di agosto – dice Alessandro Massimo Nucara, direttore generale di Federalberghi -. Questo è un settore che in un anno normale dà lavoro a un milione di persone che ad agosto diventa un milione e mezzo. Nessuno di quel mezzo milione è stato assunto e quel milione è in cassa integrazione”. Un settore in grave crisi, dunque, che speriamo subisca un’inversione di tendenza anche in seguito a notizie come questa della Merkel di tornare a Ischia.

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