La grande paura del virus nel mondo

Cresce la paura nel mondo. Con pochissime eccezioni, come il Giappone, dove non è stato preso alcun provvedimento. O la Gran Bretagna, dove si attende l’espansione dei contagi. Trump, invece, ha deciso di sottoporsi al tampone. troppi incontri a rischio negli ultimi giorni. Ora chiunque debba interloquire con lui, deve sottoporsi a controllo della temperatura. Anche Ivanka lascia la Casa Bianca: continuerà a lavorare da casa. Nell’affrontare l’emergenza in patria, il pensiero del presidente americano vola all’Italia che soffre. E pubblica sul suo profilo un video delle frecce tricolori e una frase: gli Stati Uniti amano l’Italia. Un post ripreso dal Presidente del Consiglio, Conte.

Con 2500 casi e 50 morti, l’America estende a Gran Bretagna e Irlanda il bando dei collegamenti già in vigore con il resto dell’Europa. Distanziatevi, consiglia Trump agli americani. Ma Central Park è piena e i newyorkesi non rinunciano alle consuete attività sportive del weekend. New York è una delle metropoli dove il virus si sta diffondendo più rapidamente. Per ora chiusi solo musei e teatri. Ma le luci sono ancora abbaglianti a Times Square che contrastavano con quelle spente di Broadway. L’America  – come ha detto Trump – si prepara al peggio. Ma in Europa l’allerta è massima. Il governo spagnolo segue l’esempio italiano e ordina il “tutti a casa”. In poche ore Madrid e Barcellona diventano città fantasma. Dichiarato lo stato di emergenza. Le nuove disposizioni coincidono con un’impennata nel numero dei contagi e delle vittime. Già chiuse scuole, negozi, ristoranti e luoghi pubblici. Da lunedì gli spagnoli potranno uscire solo per la spesa, la farmacia o per il lavoro. Le aziende vengono Incoraggiate a far lavorare i dipendenti da casa. Vietati tutti gli spostamenti non necessari. Cancellata a Siviglia anche la famosa processione della settimana Santa.

A Parigi la paura del coronavirus non ferma i gilet gialli, nonostante il divieto di raduni oltre 100 persone emanato dal governo. E non ferma neanche le elezioni amministrative previste oggi. In migliaia di comuni francesi si voterà per il sindaco e per rinnovare il consiglio comunale. Ma il primo ministro Philippe ha annunciato la chiusura di ristoranti, caffè, cinema e tutti i luoghi pubblici con l’invito alle aziende di tenere più gente possibile a lavorare da casa. Vittime del virus anche nel governo: dopo il ministro della Cultura, positivi anche un viceministro. Infine, scuole chiuse anche in tutta la Germania. Berlino si spegne, serrati i bar e i celebri locali notturni della capitale. Chiunque entri da Italia, Austria e Svizzera, deve mettersi in auto isolamento per due settimane. Anche se non ha sintomi.

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