Il ruolo dei fisici nella storia dell’informatica e la ricaduta pratica della discipline scientifiche sulla vita quotidiana: questi i temi al centro del seminario “I fisici e Internet: da ARPANET al GARR, dal WEB alla GRID” in programma giovedì 2 maggio, alle 10, all’Istituto statale “Elena di Savoia” di Napoli. L’incontro sarà condotto da Paolo Mastroserio, già responsabile del Servizio Calcolo e Reti della Sezione di Napoli dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN).

L’iniziativa, rivolta alle classi del triennio dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie, intende evidenziare ai ragazzi l’importanza che le discipline scientifiche rivestono in tutti i settori della nostra vita quotidiana.

Durante il seminario si parlerà, in particolare, del ruolo svolto dai fisici nell’avanzamento tecnologico nel campo delle reti telematiche, dalla nascita di Internet ad oggi. Per l’occasione, saranno illustrati gli apparati che hanno fatto la storia dell’informatica.

Inoltre saranno presentate agli studenti le attività di ricerca di alcuni fisici napoletani che partecipano a progetti nazionali e internazionali. Ad esempio, le ricerche nel campo della fisica delle alte energie, quelle che fanno uso di grandi acceleratori di particelle come il Large Hadron Collider del CERN di Ginevra (LHC).

Si parlerà, inoltre, della realizzazione di un progetto rivoluzionario ideato dai fisici che, dopo il Web, per cambiare nuovamente lo scenario telematico. Si tratta della WWG, acronimo di World Wide Grid, ossia la grande griglia, la GRID, che, mettendo insieme centinaia di migliaia di computer sparsi per il mondo, va a formare un unico grande strumento di calcolo.

Il seminario è correlato al progetto “Fisica tra le Onde”, un’iniziativa di divulgazione della Fisica organizzata dalla sezione napoletana dell’INFN e il Dipartimento di Fisica della Federico II, in collaborazione con la sezione di Napoli della Lega Navale Italiana. Anche l’attività velica, infatti, può trasformarsi in un laboratorio didattico per scoprire la fisica che si nasconde dietro una divertente uscita in barca a vela: dal principio di Archimede, che garantisce il galleggiamento della barca, al meccanismo di propulsione basato sulle forze esercitate dall’acqua e dal vento, alla necessità di correggere le misure del sistema globale di posizionamento (GPS) usando la teoria della relatività di Einstein.