LA CAMPANIA CHE RIPARTE / ECCO SFIN, IL PROPELLENTE DELLO SVILUPPO – Presentato in un webinar lo strumento finanziario per gli investimenti produttivi in regione

Un propellente speciale per far ripartire subito il motore industriale della Campania. Si chiama SFIN, acronimo che sta per “Strumento finanziario per il sostegno agli investimenti produttivi in Campania”. La sua miscela è composta così: contributo a fondo perduto (fino a un massimo del 35%) più finanziamento agevolato più finanziamento bancario. E ancora: unagaranzia pubblica concessa su prestiti finalizzati all’attivo circolante.E’questa la formula che ha congegnato “Sviluppo Campania”, società in house dell’ente guidato da Vincenzo De Luca per sostenere gli investimenti produttivi e accrescere la competitività delle impresenel territorio regionale.

Per divulgare in maniera adeguata le opportunità connesse a questo strumento ed approfondirne gli aspetti più interessanti, il DAC (Distretto aerospaziale campano) ha organizzato un webinar volto a consentire alle imprese del settore di conoscere il nuovo strumento agevolativo e di entrare nel dettaglio delle sue misure. L’incontro virtuale si è svolto oggi 24 luglio, in collaborazione con la Regione e con Sviluppo Campania,raccogliendo un riscontro particolarmente significativo: circa settanta i partecipanti collegati.

DAC PROTAGONISTA

Il webinar aveva lo scopo di illustrare lo SFIN,ma non è mancata la possibilità di rimarcare lo scenario nazionale in cui si cala, innestandosi nella fase di rilancio a cui l’Italia ambisce alla luce degli investimenti europei destinati al nostro Paese sulla scorta del New Generation Fund approvato di recente dal Parlamento Europeo. Una dose massiccia, ma che si presume attiva non in tempi brevi.In Campania invece si riparte subito, con il bando la cui scadenza inizialmente prevista per il 5 agosto e che con ogni probabilità verrà prorogata al 10 settembre.

Introdotto dall’economista Mario Mustilli, presidente di Sviluppo Campania, al dibattito hanno partecipato Rosa Sciotto, dirigente Programmazione negoziata della Regione Campania e l’assessore campano alle Attività produttive Antonio Marchiello. Al presidente del Distretto aerospaziale campano, Luigi Carrino, il compito di coordinare il dibattito, cogliendol’occasione per ribadire che “il settore aerospaziale è pronto a raccogliere le sfide del futuro, che riguardano nuove tecnologie, capacità di assicurare un accettabile impatto ambientale, la ricerca sui nuovi materiali. La Campania ha competenze di alto profilo in questo campo, come dimostra il fatto è la regione italiana con il più alto numero di progetti approvati in CleanSky”.

I SETTORI BERSAGLIO

Ed è proprio l’aerospazio uno dei principali settori industriali a cui sono dedicate le risorse messe a disposizione dalla Regione, vale a dire 91 milioni a valere su Fondi POR FESR e FSC, integrate con le risorse del FRI regionale gestito da Cassa Depositi e Prestiti.Aerospazio ma non solo: Gli altri comparti bersaglio degli interventi sono l’automotive, la cantieristica, l’agroalimentare,l’abbigliamento e moda,le biotecnologie e ICT. E ancora:energia,ambiente e turismo.

Il finanziamento a marchio SFIN si rivolge alle piccole, medie e grandi Imprese, in forma singola o aggregata (nel numero massimo di quattro imprese), per realizzare programmi di investimento finalizzati – tra l’altro – alla realizzazione di nuove unità produttive o esistenti,alla diversificazione produttiva, al potenziamento e miglioramento dell’offerta turistica, all’aumento dell’efficienza energetica, all’acquisto di impianti e macchinari, all’adeguamento e messa in sicurezza degli spazi aziendali.

LE SPESE AMMISSIBILI

L’importo complessivo delle spese ammissibili per il programma di investimenti deve essere non inferiore a 500 mila euro e non superiore a 3 milioni di euro.Per programmi di investimento proposti da imprese aggregate, ogni singola impresa deve realizzare investimenti fissi ammissibili a contributo non inferiori a 250 mila euro.I programmi di investimento possono avere ammontare massimo di 6 milioni di euro, fermo restando che la parte eccedente i 3 milioni di euro resta a carico del soggetto proponente e degli eventuali soggetti aderenti e potrà essere coperta con risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno.

LA CAMPANIA DELLO SVILUPPO

Ma dal fronte di Sviluppo Campania giunge un’altra notizia positiva: quest’anno per la prima volta chiude il bilancio in attivo. Una nota stampa scende più in dettaglio e aggiunge che dal 2017 al 2019 il valore della produzione ha fatto registrare un incremento di oltre il 15%, più che proporzionale rispetto all’aumento dei costi (+8,95% in tre anni).”Dopo due anni di intenso e straordinario impegno – dichiara a questo proposito il presidente Mustilli – siamo riusciti in questo positivo risultato grazie alle scelte strategiche della Regione Campania per il rilancio delle imprese campane e alla gestione di bandi e progetti risultati vincenti. Sviluppo Campania oggi si posiziona al centro dello snodo fondamentale tra Pubblica amministrazione, imprese e sistema bancario come attuatore di nuovi strumenti finanziari a sostegno del rilancio del sistema produttivo regionale”. Ed è così che è nato SFIN, il carburante progettato con lo specifico intento di dare slancio al sistema produttivo ed economico della Campania.

Per approfondire

Qui le slides

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