“La bella addormentata”, a Taranto un balletto da favola

Andrà in scena il 17 gennaio alle ore 21 presso il Teatro Orfeo di Taranto “La Bella Addormentata“con l’attesissimo grande Balletto di San Pietroburgo.

Questa data rientra nel Tour Italiano della storica compagnia di Balletto nata a San Pietroburgo, che sarà ospite nei più importanti Teatri Italiani.

In scena l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo.

Una favola in musica e sulle punte di danza che occupa un posto fondamentale nel repertorio del Balletto di San Pietroburgo fin dal suo nascere nel 1890.

Nacque  per volontà di nobili borghesi russi con lo scopo di divulgare la grande tradizione del balletto classico. Il corpo di ballo è formato da 38 ballerini provenienti dalle migliori accademie di danza di Mosca, San Pietroburgo, Ufa e Perm, nonché vincitori di numerosi concorsi internazionali di balletto.

Il repertorio della Compagnia include tutte le opere classiche come “Lo Schiaccianoci”, “Il Lago dei Cigni”, “La Bella Addormentata”, “Giselle”, “ Don Chisciotte”, “Cenerentola”, ”Romeo e Giulietta”, “ Carmen”, “ Il Corsaro” e “ Bayadere”.

Il Balletto di San Pietroburgo è stato protagonista di numerose tournée internazionali in Germania, Francia, Spagna, Sud Africa, Argentina, Stati Uniti, Brasile e Cina, riscuotendo ovunque grande apprezzamento di pubblico e di critica.

I costumi e le scenografie sono state create appositamente per il tour italiano sulla base dei canoni artistici del grande Teatro Imperiale Russo.

La Storia è quella della Principessa Aurora, minuta ed elegante, che pungendosi un dito,  morirà per la maledizione della perfida Carabosse.

Della Fata dei Lillà, che tramuta la terribile sorte di Aurora in un sonno lungo cent’anni, e del  principe Désiré, che con il suo bacio risveglierà la bella principessa, innamorandosene perdutamente e, insieme a lei tutta la corte.

E’ un balletto in un prologo e tre atti tratto dal racconto di Charles Perrault .

Tra i Capolavori Ballettistici dell’Ottocento, “La Bella Addormentata”  rappresenta il massimo dell’espressione classica, in un clima di astrazione teatrale, con più risalto alla danza pura rispetto alle vicende narrative.

È un fiore all’occhiello per il Balletto di San Pietroburgo con le favolose e incantate scenografie e costumi, su coreografie di Marius Petipa, con le stupende musiche di P.I. Tcajkovskij, come solo lui ha saputo fare.

A trentacinque anni il musicista si aprì ad un genere musicale generalmente sottostimato all’epoca, la musica di balletto e ad essa dovrà buona parte della sua fama.

“La Bella Addormentata”  è considerato uno dei più grandi balletti della Russia imperiale.

Questa produzione del Balletto di San Pietroburgo risulta entusiasmante, con un  finale romantico e  con tutti i personaggi delle fiabe.

Re e regine, principi e principesse, fate buone e cattive, e alla festa di nozze i protagonisti delle fiabe di Perrault, come il Gatto con gli Stivali e la gatta bianca, Cenerentola e il Principe Fortuné, Cappuccetto Rosso e il lupo.  I due promessi sposi danzano, in un celebre Passo a Due e con loro anche tutti gli invitati in onore del futuro re e della futura regina.

Personaggi da favola, ma soprattutto interpreti di coreografie che esaltano il ballo e il virtuosismo tecnico attraverso le molteplici variazioni, fanno si che “La Bella Addormentata”, sia l’apoteosi della danza classica.

Vito Piepoli

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