La beffa dei fondi Ue, gli incrementi maggiori alle regioni più sviluppate

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La notizia è de ‘Il Sole 24 ore’ di ieri, che ha riportato i termini  dell’accordo “tra il mi­nistero per la Coesione territo­riale e le regioni, per la ripartizio­ne degli oltre 31 miliardi di euro assegnati all’Italia con i fondi strutturali europei per il 2014-2020”.

Guardando bene i dati, colpisce che le ‘Regioni più sviluppate’  ottengano tutte, ma proprio tutte, un forte incremento finanziario rispetto alla precedente programmazione. E così all’Emilia Romagna vengono assegnati 321 milioni di euro in più, alla Lombardia 607, al Piemonte 253, al Veneto 245. E così via per tutte le regioni del centro-nord.

Andando alle ‘Regioni meno sviluppate’, tutte del sud, troviamo che la Basilicata arrivi ad ottenere un notevolissimo incremento di fondi pari a 433,5 milioni di euro in più rispetto al 2007/2013, la Campania ne ottiene 53 e la Sicilia 73, milioni.

E la Calabria? La nostra regione se ne viene fuori dalla ripartizione degli oltre 31 miliardi, con uno sconfortante e deprimente ZERO: nemmeno un cent in più per il 2007/2014!

Cosa sarà successo ? Come è potuto accadere? Quali le ragioni di questa esclusione? Immagino e voglio sperare che ci sia una ragione, una sola, che sia credibile e sopportabile.

Certo, si dirà come non sia importante ottenere sempre più risorse se poi non vengono utilizzarle. Così come conti la qualità dell’utilizzo prima ancora della quantità. Ma rimane il fatto che in una regione come la nostra che ha un disperato bisogno di investimenti e risorse per la crescita e lo sviluppo, faccia male vedere che non si aggiunga un cent per la programmazione 2014-2020. Nemmeno uno!

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