Jobs Act, l’allarme della Cgil: il governo taglia 3,5 miliardi al Sud per finanziare le assunzioni al Nord

sindacatiDiecimila persone secondo i sindacati – scrive la Gazzetta del Mezzogiorno – hanno sfilato ieri per le vie del centro di Bari con palloncini colorati, striscioni e bandiere. Sono i lavoratori e i rappresentanti sindacali delle sei province pugliesi che hanno partecipato alla mobilitazione generale promossa da Cgil, Cisl e Uil «Per il lavoro, lo sviluppo, la qualità della vita in Puglia». Il corteo ha concluso il suo percorso in piazza Libertà dove i segretari regionali delle tre sigle sindacali hanno richiamato l’attenzione sulla «crisi economica e le scelte del Governo» che «continuano ad aggravare la situazione dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie».

Dal palco Gianni Forte, segretario generale Cgil Puglia, ha ricordato che «il Governo toglie al Sud 3,5 miliardi dal fondo di coesione per finanziare le assunzioni del Jobs Act che avverranno magari al Nord. Si toglie ai deboli per dare a chi sta meglio. Il Governo non può ignorare il grido di allarme del Sud che è scomparso dall’agenda politica del Paese».

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