Forte, coraggiosa, fredda, cinica, ma fondamentalmente ferita, vittima di una solitudine lancinante, di un dolore incommensurabile la figura di isabella, commissario di Lipari, si staglia tra una serie di delitti ed un paesaggio mozzafiato, degno di essere considerato patrimonio Unesco.

I cinque racconti noir mettono in luce, non solo le capacità investigative della protagonista, ma la vivacità intellettiva di una donna capace nella sua intimità, di risolvere casi degni di un giallo alla stregua di Agatha Christie , Edagar Allan Poe.

Notevoli le capacità descrittive del’autore il quale dimostra conoscenza reale, attuale, storica di una Sicilia ancora oscura per alcuni aspetti; Muraca si prende cura dello stile , della purezza della parola a volte forte, decisa, senza usare mediazioni linguistiche al fine di avvalorare drammaticità, realtà e autenticità quasi paradossale di una terra stupenda, baciata dal sole, travolta dal vento e vittima di circostanze incresciose.

Sole e vento, pomice e ossidiana , bianco e nero delle spiagge fanno da sfondo ai racconti come fosse un ossimoro coniato appositamente per questo angolo di terra.

Fernando Muraca, già noto alla Tv , per avere diretto Don Matteo e il commissario Rex, intraprende con entusiasmo la nuova strada del noir riuscendo con grande capacità descrittiva e narrativa nel suo intento.

Messina, libreria la casa di Giulia, librinfesta sezione critica

Di B. S. Aliberti Borromeo

Specialista in storia delle religioni e filosofia teoretica, insegna a Jena, Messina, Roma e Budapest.