Intervista con Simone Dei Peri: “La mia Catania dei libri”

Di Fausta testaj’

 Simone Dei Peri è il direttore e l’ideatore insieme al suo giovane team del Catania Book Festival, il Festival del libro e della cultura di Catania, che si svolgerà nel Chiostro dell’Istituto Ardizzone Gioieni , sito in via Etnea  595 dall’8 al 10 ottobre concludendosi  Domenica 11 ottobre   con una giornata da poter seguire in streaming attraverso i canali social del Festival con inizio alle 9:15 e fine alle 19:30. In ottemperanza alle norme del COVID al Chiostro Ardizzone Gioieni non sarà permesso l’accesso ad un numero superiore di 200 partecipanti . Se qualcuno non avesse ancora acquistato il biglietto lo può fare on-line ancora ci sono disponibili gli ultimi biglietti, oppure può abbonarsi a tutti i 3 giorni della kermesse accedendo dai canali social del Catania Book Festival o dal Sito Ufficiale.

  • L’Ass. Comunale B. Mirabella durante la conferenza stampa ha ricordato che l’idea di questo progetto è partita un anno e mezzo fa , come vi è venuta quest’idea?

R:  Come vedi siamo tutti molto giovani, a Febbraio-Marzo scorso, ci siamo riuniti tutti insieme a prendere una birra per festeggiare il mio compleanno,sherzavamo e tra una birra e l’altra abbiamo capito che effettivamente a Catania mancava qualcosa e quel qualcosa era proprio un Festival del Libro, una cosa drammatica se vediamo gli artisti, i letterati, il grande patrimonio culturale che questa città ha donato alla storia non solo a noi catanesi, poi da lì è stato un rincorrersi di idee.

  • Com’è nato il progetto?

 R: Abbiamo iniziato a buttare giù le prime idee, il primo nome del Festival, poi il Marchio che richiama la nostra Catania, abbiamo adottato quest’elefante che noi abbiamo ribattezzato Pablo e che puoi trovare raffigurato nella copertina del programma è un triplo riferimento : a Catania infatti è il nostro liotru(in siciliano elefante), il nostro simbolo, a Pablo Neruda (il celebre poeta Cileno)e a Paolo che è il suo realizzatore, uno dei nostri grafici e siamo felicissimi di aver costruito questo programma l’abbiamo avvolto e svolto diverse volte durante quest’anno, causa covid, però abbiamo subito ottenuto il consenso di tantissime persone, quello di tutti gli ospiti presenti, di tutte le case Editrici che ci hanno mandato questi ospiti, le Amministrazioni che ci hanno manifestato sostegno pure in questo momento oggettivamente difficile che stanno affrontando,quello delle Istituzioni,devo dire che abbiamo avuto un bel sostegno da parte di tutti adesso il programma c’è sta ai catanesi venire.

  • Ci vuole un’autocertificazione da firmare?

R: Si, la faremo firmare in loco in modo da raccogliere tutti i dati per poter comunicare qualora ce ne fosse bisogno delle sgnalazioni a tutti, speriamo non accada, misureremo la febbre all’ingresso, ci sarà l’obbligo della mascherina fino a quando non si arriva al proprio posto e quando si ci deve spostare per qualche motivo è previsto un ingresso scaglionato degli spettatori che non potranno essere più di 200 e dovranno rispettare la distanza sociale di almeno un metro tra una sedia e l’altra, tutti i partecipanti si dovranno igenizzare le mani insomma il Festival sarà più che sicuro.

  • E per i bambini nel programma cosa avete previsto?

 R:  Quest’anno ricorre il centenario della morte di Gianni Rodari quindi per ricordarlo ed onorarlo per i bambini abbiamo previsto tutta una mattinata, precisamente sabato 10, alla libreria Libò dei ragazzi e degli errori sita in via Matteo Renato Imbriani 183,dove i bambini verranno coinvolti con le favole, le letture, le storie, i giochi, i racconti del grande pedagogista-scrittore-giornalista-poeta, tutto ciò organizzato in collaborazione con la Fondazione G. Rodari.

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