Intervista con Rosario Scandurra: “Con lo scoglio del Leone una mano all’ambiente”

DI FAUSTA TESTAJ’

Rosario Scandurra è alla sua opera prima come Regista-Sceneggiatore e Produttore dello “SCOGLIO DEL LEONE” film indipendente presentato al Festival di Roma, fuori Concorso, dove ha vinto il Premio “HOTCORN GREEN” nella sezione “AMBIENTE”.Questo bellissimo film dell’acese Scandurra pone l’attenzione sull’amore verso i propri familiari, la propria terra d’origine, la prima ragazzina ( mettendo in risalto la difficoltà di accettare le relazioni tra classi sociali diverse)  e nello stesso tempo denuncia in maniera delicata la pesca clandestina, gli abusivismi edilizi e gli scempi ecologici che avvenivano nella Sicilia degli anni  70-80-90 e che,anche se in maniera limitata, avvengono ancora oggi.il film in maniera velata tratta anche il tema dell’accoglienza attraverso il personaggio di Consuelo,bambina di origine marocchina, accolta per vari anni insieme alla zia dalla famiglia di pescatori di Saro.

  • Come ti è venuta l’idea di fare questo film dal titolo :”LO SCOGLIO DEL LEONE”?

Tanti anni fa, in estate, mi affittavo la casa nel borgo marinaro di Santa Maria La Scala, un giorno mentre mi trovavo al porticciolo sento gli altri ragazzini che incominciano a dire:” a’bumma a’bumma” è scoppiata la bomba e lì vi fu lo scempio di flora e fauna, avevano fatto scoppiare questa bomba sott’acqua cosa usuale negli anni 70-80-90, oggi per fortuna avviene un pò meno, è stato un trauma che mi sono trascinato negli anni e volevo esternarlo in immagini in 2-3 punti del film infatti si sottolinea questa pesca clandestina.

  • Cosa speri di ottenere con questo film?

Vorrei cercare di sensibilizzare le persone al rispetto verso l’ambiente, dei mari, alla fine ci sarà una denuncia contro le costruzioni abusive che spesso si fanno al mare.

  • Qual’è il rapporto tra cinema ed ambiente il cinema se ne dovrebbe occupare di più di questi temi?

Ultimamente sta facendo tanto e può fare ancora tanto può impartire tante lezioni a me ne ha date e ne continua a dare, quasi tutti i film ci lasciano qualcosa nel caso dell’ambiente ancora di più, sottolineare da parte nostra certi abusi credo sia quasi un dovere e per un cittadino in generale il dovere è rispettare l’ambiente ancora di più di quello che si fa, facendo dei piccoli gesti come ad Es. Raccogliere la carta e cestinarla o quando ci si lava i denti non lasciare scorrere l’acqua a perdere, nel nostro film cerchiamo di avallare questo in maniera semplice e naturale.

  • Da questo film si deduce che tu con la tua famiglia devi avere dei rapporti molto forti

Si, sono molto legato alla mia famiglia, la prima parte del film è autobiografica, il rapporto di Saro bambino (Federico Guglielmino) con il nonno(Pier Giuseppe Giuffrida) questo senso di complicità, di divertimento, di prime sberle, di primi consigli, la prima barba, c’è tanto affetto nei confronti della famiglia in generale e dei nonni in particolare che purtroppo non ci sono più ed alle volte mancano.

  • Nel film racconti anche la difficoltà di dialogare tra classi sociali diverse attraverso l’amore contrastato di Saro (figlio di pescatori), ormai cresciuto (Marco Iermanò) e Maria (figlia di famiglia benestante) ( Laura Gigante).

Si, i genitori, anche in maniera inconscia, cercano di pilotare i figli nelle scelte, nelle strade da percorrere, molti anni fa questo discorso era ancora più forte ma tuttora fanno pesare la differenza sociale.

  • Oltre Isola Bella il tuo sponsor è stato SECTOR No LIMITS marchio di orologi sportivi costituiti da materiali ecolocigi

Si, questo è stato un matrimonio perfetto perchè anche SECTOR ama sponsorizzare il rispetto dei mari e quando mandai all’Amministratore delegato, il dott. Massimo Carraro, la sceneggiatura se ne innamorò subito e volle darci una mano e per noi che siamo una piccola produzione è stato veramente importante.

  • “LO SCOGLIO DEL LEONE” è stato presentato al Festival di Roma Fuori concorso e lì hai vinto un premio nella sezione “AMBIENTE”

Si,da quest’anno è stato istituito il Premio “HOTCORN GREEN”rispetto all’ambiente e noi ringraziamo il Festival di Roma per averci inserito e fatto vincere il premio in questo contesto.

  • Hai pensato di presentarlo al Festival di Taormina?

 Ci hanno invitato probabilmente anche lì andremo fuori concorso.

  • Tu sei stato fortunato perchè il cinema indipendente in generale e le opere prime in particolare hanno difficoltà di distribuzione il vostro film invece è già stato proiettato in diverse sale.

In realtà abbiamo avuto doppia fortuna,quella principale è stato il premio al Festival di Roma,infatti siamo stati subito richiesti da qualche esercente, anzi proprio oggi ho avuto la conferma che dopo Acireale e Catania usciremo anche a Caltagirone, Messina e Siracusa. L’altra fortuna è stato il passa parola dei mie corregionali Siciliani, perchè essendo un film indipendente vive di questo, abbiamo dei piccoli sponsor che ci hanno aiutato ma non abbiamo una Major alle spalle che ci possa veicolare, quindi grazie, alle persone che stanno andando al cinema e che ne stanno parlando.

  • Nel film si parla anche di accoglienza attraverso il personaggio di Consuelo, bambina di origini marocchine accolta per vari anni insieme alla sua famiglia, dalla famiglia di pescatori di Saro.

Mi fa piacere che è stato colto anche questo passaggio, Consuelo, zia , nonna e nipote sono di origine del Marocco del Sud infatti la nostra protagonista qualche scena prima della fine prepara un Cuscus a sottolineare che non bisogna mai abbandonare le proprie origini.Il film in maniera discreta è legato anche alle grosse problematiche che ci sono in generale con il Nord-Africa, con gli sbarchi di questi nostri fratelli che cercano un pò di solidarietà in Europa, ultimamente devo dire che sono stati accolti bene nelle nostre famiglie a Lampedusa ad Es. Sono stati generosissimi nei loro confronti  dovremmo però fare ancora di più per queste persone.

  • Come hai trovato Federico Guglielmino il bravissimo interprete di Saro da piccolo?

Dopo avere girato fra tanti teatri e scuole tre giorni prima delle riprese, quasi per caso,  abbiamo trovato il nostro Bomber, è il nipote di un fraterno amico, abbiamo provato accanto al nonno un paio di battute e subito è stato un trionfo.L’abbiamo accolto fra di noi spesso bisognava giocarci alla playStation o con un pallone perchè è veramente stancante soprattutto per un bambino alle prime armi però è stato fantastico è un talento naturale questo ragazzino di soli  10 anni.

  • Per diventare regista hai frequentato una scuola di cinematografia?

 No, mi piace tanto leggere e scrivere da sempre e soprattutto la notte invece di dormire leggo, scrivo, guardo film, ho frequentato qualche piccola scuola in zona ma il grosso è da autodidatta.

  • Vivi ancora in Sicilia o ti sei trasferito a Roma

Vivo ad Acireale

  • Allora un’artista può avere successo anche senza lasciare la Sicilia

Il nostro Hashtag è :”guarda siciliano”bisogna crederci nella Sicilia e nelle intelligenze che abbiamo da qui le forze si devono moltiplicare,non lo nascondo, ma anche dalla nostra terra si possono lanciare messaggi positivi in tanti settori dove siamo bravi e possiamo dire la nostra senza bisogno di andare da Roma in su. Io ho tanti amici che sono andati a lavorare nel Nord-Italia, nel Nord-Europa, in America ai quali manca l’amore familiare, l’odore del nostro mare, la nostra etna noi nel nostro film cerchiamo anche di lanciare ai siciliani il messaggio di restare in Sicilia.

  • Il cinema può far sviluppare ai giovani la loro coscienza civica come avviene in Saro, ormai cresciuto (Marco Iermanò), che torna nella sua Sicilia per lottare contro tutti gli abusivismi e difendere il suo tanto amato scoglio.

Dobbiamo portare i giovani a guardare le proiezioni perchè al di là del nostro film che secondo me può toccare le corde giuste e dare giusti imput verso l’amore in generale e quello per l’ambiente il cinema può e deve dare tanto.

  • Stai proponendo il film anche alle scuole?

Ce l’hanno richiesto in tante, cosa che non avevo preso in considerazione, già quest’anno lo manderanno in proiezione e abbiamo richieste da parte di diversi docenti e da vari Dirigenti Scolastici di terze medie e di superiori anche per il percorso scolastico di inizio anno prossimo Ottobre-Novembre.

  • La prima proiezione è stata fatta al Cinema Margherita di Acireale

Era doveroso perchè il film è stato girato quasi tutto a Santa Maria La Scala e ad Acireale, qualcosa l’abbiamo girata a Catania nei Paesi Etnei e poi una settimana a Roma

  • Qual’è stata la tua reazione davanti al pubblico della tua città?

E’ stata un’emozione doppia vedere tanti amici ma soprattutto tante persone che non conoscevo emozionarsi,veramente un orgoglio.

  • Anche al Cinema Alfieri e King di Catania è stato un successo

Si, c’è stato quasi un sold-out,siamo riusciti ad entrare nei cuori di tante persone alle quali è piaciuto.

  • Hai già in mente l’idea per un altro film?

Si, già c’è qualcosa sia nella mia testa che di scritto ma non sveliamo niente posso solo dire che sarà qualcosa sempre ambientata in Sicilia e parlerà ancora del quotidiano di persone semplici , del lavoro con tanto sudore questo mi piace sottolineare con lo sguardo rivolto sempre verso il senso civico.

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